Home / Breaking News / Referendum fusione, Graziano: progetto che nasce da lontano

Referendum fusione, Graziano: progetto che nasce da lontano

referendumLe regole della democrazia non possono essere rovesciate da trucchi ed escamotage. Ritornando sul progetto di fusione, il cui prossimo step sarò il referendum di domenica 22 ottobre, il segretario questore del consiglio regionale, Giuseppe Graziano, bandisce così ogni tentennamento o dubbio. “Altrimenti si rischia di generare un’inutile e dannosa confusione nelle due comunità. Che ormai da tempo sono già pienamente coinvolte nell’elaborazione concettuale di questa proposta. Da che mondo è mondo decide chi partecipa. Chi resta indifferente delega la sua partecipazione, senza rischiare di escludere il popolo dalle scelte.

La creazione di un’unica entità municipale tra Corigliano e Rossano – dice Graziano – è un progetto di cui si parla da decenni. E in questi anni è diventato anche un argomento socio-culturale. Che si ripropone in quasi tutti i dibattiti e le manifestazioni pubbliche. Non abbiamo inventato noi politici dell’ultimo quinquennio l’idea di creare una grande città! Ma sono stati i rossanesi e i coriglianesi, insieme, soprattutto quelli delle ultime generazioni, a promuoverne l’attuazione. Tant’è che finora nessuno ha interpellato i cittadini. Su quella che è la loro volontà – a mio avviso – positiva riguardo alla fusione.

REFERENDUM, SCENDERE IN PIAZZA PER PARLARE CON LA GENTE

Viceversa sono emerse solo posizioni prettamente personalistiche e individuali. Soprattutto da chi riveste cariche istituzionali in questo territorio. L’unico modo per capire se i cittadini sono d’accordo è interpellarli ufficialmente, con il voto. A prescindere da quella che sarà l’affluenza alle urneImporre un quorum ad un referendum consultivo – chiarisce il Segretario questore – equivale alimitare il peso della democrazia.

Basta creare ostacoli e inzuppare il corpo della legge regionale sulle consultazioni referendarie di ulteriori norme, codici, comma e singolari paletti. Sarebbe opportuno da parte delle Istituzioni e del mondo politico scendere in piazza e tra le strade di Corigliano e Rossano. Per parlare con la gente e sostenere la bontà o meno del progetto di fusione. Quantomeno in questa fase ormai avviata e con delle regole del gioco stabilite. Non si creerebbero così – conclude Graziano – inutili incomprensioni. E, soprattutto, si darebbe onore al valore della partecipazione dal basso. Che spesso viene disatteso e ostacolato dalla politica.

Commenti
Inline
Inline