Home / Breaking News / Referendum, la destra rossanese in campo per il No.Il 24 incontro-dibattito

Referendum, la destra rossanese in campo per il No.Il 24 incontro-dibattito

Referendum.Rossano Prima di Tutto promuove giovedì 26 incontro-dibattito allo Scalo. Rodolfo Alfieri: Diciamo No alla deriva oligarchica di Renzi

referendumReferendum 4 dicembre.Io dico No, per far vincere la sovranità popolare e nazionale. Sarà questo il tema dell’incontro-dibattito, promosso dal Movimento civico Rossano Prima di Tutto in collaborazione con il neonato comitato social “Quelli di Destra”, per sostenere le ragioni del voto contrario al Referendum confermativo di Domenica 4 Dicembre per la modifica della Costituzione. All’incontro pubblico, in programma per il prossimo Giovedì 24 Novembre 2016 alle ore 18.00 presso la sala della ex Delegazione comunale, in piazza Montalti allo Scalo, interverranno Rodolfo Alfieri, referente del comitato social “Quelli di Destra”, il giornalista e scrittore Domenico Campana ed il capogruppo consiliare del movimento civico “Rossano Prima di Tutto”, Giuseppe Antoniotti.

La posizione delle donne e degli uomini di destra – dice Alfieri presentando la manifestazione del prossimo giovedì – non può che essere nettamente contraria alla deriva ultraliberale, plutocratica e oligarchica di un Governo non eletto da nessuno. Che oggi vuole sottomettere all’egemonia delle banche e delle lobby internazionali anche la nostra Costituzione. Da cittadini e simpatizzanti di quella politica che, da sempre, sostiene l’identità nazionale e difende lo stato sociale non possiamo permettere che Renzi ed i grandi poteri economici che lo sostengono sottraggano ancor più sovranità al popolo italiano. Per questo siamo impegnati, in prima linea, a sostenere le ragioni del NO al Referendum con la responsabilità di portare alle urne quanti più elettori possibili. Siamo convinti – aggiunge Alfieri – che la nostra Costituzione vada riformata per renderla più snella e concreta rispetto ad una nazione che negli ultimi cinquanta anni ha cambiato esigenze e prospettive della Nazione. Ma siamo altrettanto convinti che ogni cambiamento della nostra magna carta debba avere una forte connotazione sociale per garantire – conclude – dignità e partecipazione ai cittadini.

 

 

Commenti