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Recupero e riqualificazione: il Quartiere San Domenico di Rossano destinatario di un fondo

Nell’ambito del progetto “Bellezz@-Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, l’iniziativa promossa dal governo Renzi nel 2016, la Commissione istituita dal Consiglio dei Ministri ha selezionato l’intervento relativo al progetto del “Quartiere di San Domenico”, nel centro storico di Rossano. Una buona notizia per chi ha creduto molto in questo progetto, che è stato presentato dall’Ufficio Europa e redatto dall’architetto Giuseppe Graziani e dalla responsabile Benedetta De Vita con la collaborazione del geometra Giancarlo Sisca e dell’ingegnere Isidoro Barbieri.

Il piano prevedeva infatti, “l’importo di 150 milioni di euro, con l’obiettivo di tutelare, ristrutturare, valorizzare e recuperare il patrimonio culturale, ovvero finanziare progetti culturali indicati da Sindaci, associazioni, parrocchie o anche privati cittadini. La Commissione – si legge nella nota che la sottosegretaria di Stato Maria Elena Boschi ha inviato al sindaco di Rossano Stefano Mascaro – ha vagliato quasi 140 mila segnalazioni selezionandone 271”.

Il Quartiere di San Domenico di Rossano sarà destinatario di un “finanziamento di quasi 2 milioni di euro – come aveva anticipato l’assessore Flotta in una nota del mese di gennaio – che avrà l’obiettivo rivitalizzare il quartiere San Domenico  in uno spazio interamente dedicato ai giovani. Un centro creativo, culturale, formativo e di ausilio alla nascita di nuove esperienze imprenditoriali. Rifunzionalizzare spazi simbolo della storia cittadina sottraendoli al degrado e all’abbandono e consentendone la fruizione. Favorire politiche culturali per i giovani e per il lavoro. Nonché garantire la rigenerazione sociale ed economica del centro storico”.

QUARTIERE SAN DOMENICO: IL PROGETTO

Il progetto del Quartiere San Domenico ospita le due strutture delle ex carceri di San Domenico ed il Palazzo Amarelli – De Falco. In parte di proprietà comunale, in parte di proprietà privata. Dalla sala teatrale all’auditorium. Sala di registrazione, laboratori musicali e artistici. Oltre a spazi espositivi da utilizzare, all’occorrenza, per eventi e seminari. Un laboratorio multimediale, mediateca, emeroteca e sala lettura.

Un incubatore di impresa che fornisca servizi per start up di impresa e di sostegno, anche economico, per la creazione di impresa da parte dei giovani, con particolare riferimento alle categorie svantaggiate ed alle donne. Punto ristoro-Caffetteria con spazio Forum ed Internet Point. Le parola d’ordine sono aggregazione e socializzazione. Attività formative e di informazione. Sono, queste, le 4 aree di intervento; sulla base dei quali saranno strutturati i vari servizi. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di una Piazza. Che potrà essere attrezzata con pedane e palco mobili per ospitare concerti all’aperto o altre attività di intrattenimento e diventare centro di aggregazione.

E a poche settimane dal 31 marzo, quando sarà istituito il nuovo comune Corigliano-Rossano, un passo importante per avviare concretamente un intervento che valorizzi la storia e l’identità culturale di un territorio.

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