Home / Attualità / Rapani (FdI) su Tribunale: «Sindaco e parlamentari invitino Bonafede»

Rapani (FdI) su Tribunale: «Sindaco e parlamentari invitino Bonafede»

Il dirigente di FdI: «Stasi, Scutellà, Abate, Forciniti e Sapia si facciano promotori di un incontro a Corigliano Rossano con il ministro Bonafede e il procuratore Gratteri»

rapaniSecondo il dirigente nazionale e membro dell’esecutivo nazionale di Fratelli d’Italia Ernesto Rapani «la storiaccia della chiusura del Tribunale di Rossano rimarrà impressa come una cicatrice indelebile sul territorio, fin quando giustizia sarà fatta. Ovvero fin quando, il presidio di giustizia non sarà riaperto o non saranno svelate quelle “carte” che figure come il senatore torinese, Enrico Buemi, hanno definito “false” e che hanno indotto il Ministero della Giustizia a sopprimere uno dei Tribunali che in Calabria non andava toccato. Ed invece oggi ci ritroviamo a dover continuare a rivendicare la riapertura, o meglio, la nuova istituzione del Tribunale di Corigliano Rossano. Per questo, però, c’è bisogno che il guardasigilli Alfonso Bonafede, il quale dovrebbe conoscere alla perfezione la situazione in cui versa questo territorio, venga in visita in questa porzione di Calabria, per rendersi conto e toccare con mano le difficoltà di una giustizia alquanto precaria.

Il sindaco Flavio Stasi, insieme ai parlamentari eletti nel collegio di Corigliano Rossano e nella piana di Sibari come Francesco Sapia, Elisa Scutellà, Francesco Forciniti e Rosa Silvana Abate, si facciano promotori di un incontro in città col ministro, referente del Movimento Cinque Stelle come loro, alla presenza del procuratore distrettuale antimafia Nicola Gratteri, per fare il punto della situazione. Un incontro al quale coinvolgere tutte le forze politiche del territorio, per fare squadra, mettendo da parte il gioco delle paternità, perché sui grandi temi non ci possono essere primogeniture. Fratelli d’Italia auspica l’impegno del sindaco, sempre in prima fila nella lotta contro la soppressione del Tribunale, tranne poi dimenticarsene appena indossata la fascia tricolore e dei parlamentari locali, nel rispetto dei loro ruoli istituzionali».


Commenta

commenti