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Rapani: “Interrogazione parlamentare di Wanda Ferro sui lavori sulla SS 106”

Un’interrogazione al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare è stata inviata dall’onorevole Wanda Ferro per meglio comprendere quali conseguenze le tracce di arsenico in alcuni siti che saranno interessati dai lavori del terzo megalotto della statale 106.

Non posso non ringraziare l’on. Ferro per l’attenzione che rivolge alla Sibaritide e per l’impegno costante sull’ammodernamento della statale 106, consapevole e convinta dell’importanza della realizzazione di tale infrastruttura che toglierebbe dall’isolamento il territorio. L’arteria ammodernata servirà come porta per la Basilicata e la Puglia e come bretella di collegamento con la A2 del Mediterraneo, quindi per le dorsali adriatica e tirrenica e per gli aeroporti calabresi e pugliesi.

Per conoscenza, invio il testo integrale dell’interrogazione di Wanda Ferro, che ringrazio ancora una volta.

«Al Ministro della salute, al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare – Per sapere – premesso che: in riscontro a una richiesta formale, avanzata lo scorso 24 settembre del 2019 dal dall’Associazione “Basta Vittime Sulla Strada Statale 106”, la società SIRJO S.c.p.A. confermava che nell’ambito delle indagini eseguite per la redazione del Piano di Utilizzo dei Terreni, “sono stati riscontrati n.2 superamenti della Concentrazione Soglia di Contaminazione prevista per l’arsenico nel sottosuolo”; in particolare, suddetta Associazione, come riportato in un comunicato stampa ripreso dalle principali testate giornalistiche locali, chiedeva alla Struttura Territoriale di Anas Gruppo FS Italiane Calabria se durante le attività di monitoraggio ambientale propedeutiche alla consegna dei lavori del Megalotto 3 della S.S.106 “Jonica” fossero stati rinvenuti, in diversi terreni dell’alto jonio cosentino, tracce di arsenico sopra la soglia prevista per legge da riferirsi a fenomeni antropici;su delega di Anas, a distanza di oltre un mese, la società Contrante Generale rispondeva affermando che “le attività di monitoraggio ambientale ante operam sulla componente ‘suolo’ non sono state ancora eseguite” e che “eventuali situazioni di potenziale contaminazione saranno notificate ai sensi dell’art. 245 del D.lgs 152/2006”;l’arsenico, e molti dei suoi composti, sono veleni particolarmente potenti che uccidono e danneggiano in modo gravissimo il sistema digestivo ed il sistema nervoso, portando l’intossicato alla morte per shock;se i Ministri siano a conoscenza dei fatti esposti in premessa e, accertata la veridicità e gravità degli stessi, se e quali urgenti provvedimenti siano stati adottati per avviare la bonifica dei terreni in cui sono state rinvenute tracce di arsenico sopra la soglia prevista per legge, a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini; se tali attività di bonifica avranno una ricaduta in termini di ritardi sulla realizzazione del progetto Megalotto 3 della S.S. 106 “Jonica”».


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