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Rapani: cartelle pazze, il sindaco sia vigile

rapaniCartelle pazze, anche il capogruppo consiliare di FdI-AN Ernesto Rapani interviene sulla vertenza. Rimarcando come “sono ormai anni che denunciavo incrostazioni fra Soget e Amministrazione. Si faceva finta di mettere la testa sotto la sabbia per convenienza. Oggi che il bubbone sta scoppiando, più che mai c’è bisogno di un intervento diretto del Sindaco. Teso a tutelare i cittadini.
Perché l’ente di riscossione sta scaglionando in due tranche gli accertamenti? Sarà mica perché, semplicemente, si fanno pagare due volte le notifiche? Inoltre stanno ancora giungendo accertamenti del 2010 e siamo nel 2017. Nonostante dopo cinque anni vi sia la prescrizione. Siamo davanti al danno erariale per il comune?

RAPANI: ACCERTARE ANOMALIE

La Soget inoltre riscontra incongruenze fra quanto dichiarato dal contribuente e quanto risulta come superficie catastale. Pretendendo di adeguare la differenza. Il regolamento comunale e le norme nazionali, tuttavia, prendono in considerazione la superficie utile calpestabile. Non quella lorda come la società di riscossione vorrebbe. Ed ancora, relativamente ai canoni rifiuti, Soget sta conteggiando una maggiorazione in riferimento alla lontananza del cassonetto dall’abitazione. In virtù del fatto che la zona nel frattempo è stata dotata di contenitori a distanza ridotta rispetto ai precedenti. Sostenendo che questo tipo di dichiarazione dovrebbe essere cura del contribuente. E così scattano le sanzioni dal 2010 in poi.

RAPANI: L’AMMINISTRAZIONE INTERVENGA IMMEDIATAMENTE

Per tutta questa serie di motivi Fdi-An invita il sindaco, Stefano Mascaro e la sua amministrazione comunale ad intervenire immediatamente presso la società di riscossione. Che ha già diversi contenziosi con i contribuenti per aver osato o abusato di accertamenti fantasma. Che hanno, addirittura, generato pignoramenti di cui, presto, la stessa società dovrà darne conto. Bisogna bloccare, sospendere e far revocare questi accertamenti inviati ai rossanesi fino ad oggi. Peraltro la Soget è in regime di prorogatio fino a nuova aggiudicazione del servizio di riscossione. Con le famiglie in estrema difficoltà economica, con un padre di famiglia che lavora solo per riuscire a pagare le tasse, l’amministrazione comunale dovrebbe schierarsi in prima fila. Per garantire la massima trasparenza in tutta la filiera ed evitare che i cittadini paghino più del previsto.

Questi espedienti sono stati decisi in perfetta autonomia da parte della società di riscossione? Insomma, nessuno sapeva niente? Eppure, forse, gli uffici avrebbero dovuto informarne l’amministrazione!”.

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