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Randagismo: stop agli sprechi, il modello Corigliano

di LUCA LATELLA

marisa-chiurco-3Modello Corigliano. Grazie ad un amministratore, animalista convinto che, su questa sfida che è tutta culturale, ha convinto l’intero esecutivo guidato da Giuseppe Geraci. Stiamo parlando dell’assessore Marisa Chiurco che, tra le sue deleghe, oltre all’ambiente ed alle politiche per migranti detiene anche la tutela e la protezione degli animali, il che lascia già trasparire una diversa sensibilità istituzionale. Il fenomeno randagismo in città è stato arginato così: riduzione degli accalappiamenti, campagne di sensibilizzazione, adozioni: un’azione che sta conducendo il Comune a spendere sempre meno e ad inviare sempre meno ospiti nella struttura convenzionata. «Intanto con l’avvio del progetto “Gabbie vuote, liberi tutti” – esordisce Marisa Chiurco – abbiamo diminuito gli accalappiamenti, limitandoli ai soli cani aggressivi e pericolosi o gravemente malati: da 50-60 l’anno siamo scesi a 8. Nel 2013 erano 539 i cani ospitati nella struttura di Cassano, nel 2014, 490 numero attualmente in diminuzione grazie alle campagne per l’adozione in piazza, “Fido t’affido” e l’avvio dell’idea del cane di quartiere. Ovviamente tutti i cani adottati sono sani, sterilizzati, microchippati, censiti nell’anagrafe canina». L’assessore è più che soddisfatta quando snocciola i numeri relativi agli affidi ed al risparmio per il Comune. «Nell’ultimo anno, grazie alla sinergie con le volontarie ed ai contributi degli adottanti, abbiamo dato in adozione, togliendoli dalla strada, circa 200 cani tra cuccioli e adulti. Il risparmio per l’ente è stato notevole: siamo passati da 380 a 330 mila euro, spesa che contiamo di ridurre man mano ogni anno».
Ma non mancano i problemi, soprattutto quando si va a cozzare con norme che regolamentano la sterilizzazione.
«La legge regionale di riferimento, la n.41, non funziona – spiega la Chiurco – perché prevede delle prescrizioni complicate che, però, bypasseremo con ordinanze sindacali apposite. I problemi sorgono quando si devono sterilizzare i cani vaganti, perché è azione che compete all’Asp che, pur sensibilizzata sulla questione dalla nostra Amministrazione, preferisce non rispondere. Abbiamo avviato un protocollo d’intesa per le chippature: noi ci mettiamo il locale, loro i veterinari». Insomma, il Comune di Corigliano sta inserendosi gradualmente in un sistema anti randagismo che potrebbe diventare un vero e proprio modello da esportare.
«Stiamo spiegando ai nostri concittadini che non sempre è necessario l’acquisto di un cane e che lo si può tranquillamente adottare. È questa la strada da seguire per combattere il fenomeno, insieme al contenimento delle nascite. Il lavoro ancora da fare è tanto ma anche grazie all’impegno di otto volontari formati e voluti da me, proseguiremo spediti nel promozionare l’adozione in piazza ma anche in tutta Italia. Molto presto – specifica l’assessore – attiveremo anche un sito internet sul quale sarà possibile visionare i cani adottabili ospitati nella struttura convenzionata».
Proprio in materia di animali, l’Amministrazione coriglianese ha approvato ben due regolamenti: quello per la tutela, il benessere, la detenzione degli animali, la civile convivenza con i cittadini e la lotta al randagismo ed il Regolamento per l’adozione o l’adozione a distanza dei cani ritrovati sul territorio ospiti del canile rifugio. In questi casi abbiamo previsto anche un contributo da elargire all’adottante a determinate condizioni e solo a seguito di ripetute verifiche sul benessere dell’animale.

«Uno dei punti di maggior successo – avanza soddisfatta Marisa Chiurco – sta proprio nelle campagne di adozione che consistono nell’accompagnare in piazza, in appuntamenti pubblici, i cani rieducati al contatto con le persone da alcuni volontari. La prima tappa di “Fido t’affido”, promossa in collaborazione con la Varca Group Srl che gestisce il canile sito a Cassano con il quale abbiamo una convenzione, si è tenuta a gennaio scorso. La prossima è prevista il 9 maggio».
Già, un successo. Della città anzitutto. Promosso dall’assessore e dalla Giunta che, sindaco in primis, sostengono le scelte di un amministratrice che, evidentemente, ragiona anche con il cuore e la passione per gli animali.
«Chiunque voglia contribuire e darci una mano, è ben accetto – conclude Marisa Chiurco, lanciando un appello –. Siamo in contatto anche con l’Oipa (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) che ci aiuterà nell’opera di sterilizzazione, di sensibilizzazione del territorio, anche nelle scuole, e di informazione. Sarà un’azione ancora più sinergica con le forze del territorio».
Insomma, chi ben comincia, come si suol dire, è a metà dell’opera.

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