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«Contro il randagismo serve un’azione incisiva. E non diteci che mancano i soldi!»

 

Stefano Lioi

I cittadini sono il vero problema, che insieme ad un Amministrazione ancora in via di organizzazione interna (sono passati 9 mesi), fanno sì che ogni settimana un evento di tale gravità si ripeta. Quali soluzioni sono state trovate ad oggi? Queste morti che ormai si contano giornalmente avranno mai giustizia? È possibile che anche da parte dell’ASL ci sia un assenteismo spaventoso?

Poi c’è un canile sequestrato, dove il centro sanitario all’interno (pur non essendo stato posto sotto sequestro) non funziona perché i veterinari non si prendono responsabilità in quanto lo stesso ambulatorio è stato relazionato come non a norma. E questo sta determinando il blocco delle sterilizzazioni e gli ingressi dei cani in canile. È da cinque mesi che il canile comunale non sterilizza più… Dove sono i progetti promessi? Che effetto hanno sortito le riunioni fatte con i volontari, facendo di fatto delle promesse che ad oggi non sono state mantenute? Com’è possibile che le richieste dei cani da ri-immettere si siano bloccate, e quindi le stesse sterilizzazioni dei cani, posti sotto la tutela di un tutor, non possono essere inserite nel programma di sterilizzazione e ri-immissione?

Si pensa a sponsorizzare il canile ma non quello che c’è fuori da esso. Il canile è solo un luogo di passaggio ma non la soluzione. Ricordo che abbiamo anche 270 cani nel canile di Cassano (per i quali non si fa nulla né per l’adozione né per il re-inserimento nel nostro canile e successivamente poterli fare adottare dai volontari) che aggiunti ai 250 di Corigliano-Rossano arriviamo ad avere un numero di cani davvero elevato e spendendo per loro tanti soldi.

Si accusano i volontari di assenteismo, quando agli stessi sono state fatte promesse, ad oggi non mantenute. Quante scene di questo tipo dovremmo ancora assistere prima che qualcosa si muova? Il silenzio e il non fare rafforzano questi gesti portando qualcun altro a compiere altri “omicidi”. Tanto non fanno nulla, dicono. Una città come Corigliano-Rossano non può permettersi una situazione del genere e non venitemi a dire che non ci sono i soldi delle mense o che gli ospedali chiudono, perché il randagismo è un problema di grave entità e i cittadini e l’Amministrazione comunale devono collaborare affinché si trovino soluzioni.

Soluzioni ce ne sono se si volesse affrontare il problema di petto e che potrebbero portare il randagismo al 50% in meno nei prossimi 5 anni e dell’80% nei prossimi 10, ma continuando così ne passeranno altrettanti peggiorando giorno dopo giorno. I volontari devono essere una risorsa fondamentale. Vogliamo risposte. Oggi più di ieri, sperando che domani queste scene si possano punire severamente perché vuol dire che chi di dovere avrà fatto il suo lavoro. I cittadini imparino il rispetto per la vita, che sia animale o umana, se davvero tengono a questa terra e la amano. Basta poco e l’Amministrazione dal canto suo deve mettere a disposizione le armi per combattere il randagismo e punire chi brutalmente toglie la vita ad un essere che ha il diritto di vivere su questa terra esattamente come ce l’abbiamo noi.

Stefano Lioi – Coordinatore regionale Rivoluzione animalista


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