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Questione rifiuti a Corigliano Rossano, lo sconto che in realtà non c’è

Nell’ultima Assise civica ha avuto come protagonisti l’Imposta Municipale Propria (IMU) e la disciplina della tassa sui rifiuti (TARI) e lo sconto dovuto al Covid-19

Martedì 29 settembre il Consiglio Comunale della città unica di Corigliano-Rossano ha deciso uno sconto sulla tassa rifiuti del 20 per cento per sopperire all’emergenza Covid 19. Se pensiamo però alle attività commerciali che nel periodo della pandemia hanno dovuto letteralmente chiudere ci rendiamo immediatamente conto che questo sconto non è solo insufficiente ma rischia di diventare una beffa vera e propria.

Si capisce subito che uno sconto del genere non può sopperire al tracollo economico che hanno subito numerose attività commerciali a causa dell’emergenza fino all’estate (ed anche successivamente se si pensa all’area urbana del territorio di Corigliano, dove le attività presenti nello Scalo non hanno sicuramente avuto la ripresa di quelle presenti nella frazione marina di Schiavonea, come avviene appunto in estate).

Oltretutto questo sconto del 20 per cento rischia di evaporare per gli aumenti previsti sulla Tari a causa della diminuzione della raccolta differenziata di cui ci siamo già occupati. Si poteva fare sicuramente di più, anche perché l’ANCI aveva deliberato per dare la possibilità ai comuni di effettuare sconti molto più consistenti, delibera concessa sempre a causa della pandemia. Di conseguenza questo sconto rischia di tradursi in un aumento se si tiene conto dei fattori analizzati in precedenza.

Di Francesco Viteritti


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