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Quell’idea dell’Area vasta e di una nuova città di nome Sibari

Il sindaco di Cassano Jonio accarezza l’idea di cambiare il nome alla sua città dandogli quello della gloriosa colonia greca. E questo per avviare un altro grande progetto: quello di un’area metropolitana che abbracci lo Jonio e il Pollino. Il progetto Magna Grecia? «Interessante, ma prima dobbiamo organizzare il nostro territorio»    

«Guardiamo con attenzione e ammirazione al processo di fusione avviato da Corigliano-Rossano e oggi speriamo di poter porre le basi per una grande ed autorevole Area vasta che comprenda i territori della Sibaritide e del Pollino». Questo è il pensiero di Gianni Papasso, il sindaco di Cassano Jonio, ritornato per la terza volta in sella a quel comune che, oltre ad essere noto per l’antica stazione termale, ingloba all’interno del suo territorio anche l’antica Sibari.

SIBARI, LA CITTA’ CONOSCIUTA IN TUTTO IL MONDO

E proprio attorno a Sibari ruota l’idea di area vasta del Primo cittadino cassanese che, in questo contesto, rilancia un’altra proposta (già accarezzata alla fine degli anni ’80) ancora più accattivante: «Al momento – precisa Papasso – resta una mia personale opinione ma a breve proporrò ai miei concittadini il cambio di denominazione del Comune di Cassano allo Jonio in Sibari». Non è follia, anzi. «Il toponimo di Sibari – spiega ancora il Sindaco – è conosciuto in tutto il mondo per la sua storia, per il suo splendore, per quello che la nostra colonia magnogreca ha dato per la crescita di quella che poi sarebbe diventata l’Europa». Un trentennio fa, a proposito, ci fu un referendum chiusosi con la netta contrarietà al cambio di nome. Ma oggi le cose sono cambiate ed il cambiamento maggiore è proprio dietro la porta di Cassano e della Sibaritide e si chiama Corigliano-Rossano dove si è compiuta la più grande rivoluzione amministrativa e democratica della Calabria e del Meridione negli ultimi 50 anni: la fusione.

Quella fusione che rimane un sogno anche di Papasso. «All’epoca in cui la conurbazione di Corigliano calabro e Rossano – ha precisato ancora il primo cittadino – stava muovendo i primi passi avevamo proposto di inserirci per un progetto a tre. Poi la storia, per diversi motivi, è stata scritta in un altro modo ma oggi si può iniziare a parlare di un altro progetto che comprenda tutto il territorio, dallo Jonio al Pollino, che inglobi Sibari e che sappia crearsi una “corazza” per rivendicare servizi e diritti. Ho già parlato con il sindaco Stasi – annuncia Papasso – per costruire insieme il progetto di Area vasta Sibaritide-Pollino, facendo leva sulla Legge 56/2014, la cosiddetta riforma del Rio sugli enti locali».

L’AREA VASTA ED IL SOGNO ACCAREZZATO DA FRANCO FORTUNATO

E quello di un’area comprensoriale metropolitana, estesa dalla foce del Trionto fino alle vette del Dolcedorme, è un progetto che in molti hanno sognato e accarezzato nel tempo. E tra i primi a parlarne fu nientemeno che l’allora sindaco di Castrovillari, il compianto Franco Fortunato che aveva visto oltre in quel progetto che avrebbe messo insieme Rossano, Corigliano e la cittadella del Pollino con un baricentro proprio su Sibari.

IL PROGETTO MAGNA GRECIA: INTERESSANTE MA NON PRIORITARIO

«È l’area vasta Sibaritide-Pollino la vera sfida – ricorda poi Gianni Papasso – che viene prima rispetto al progetto più ampio, di cui si sta parlando in queste settimane, della creazione di una nuova grande Provincia della Magna Grecia che inglobi la Sibaritide e Crotone. Questa è sicuramente una bella idea, si pensi che negli anni scorsi avevo addirittura proposto un gemellaggio tra Cassano Jonio (Sibari) e Crotone per “sancire la storica pace”, ma al momento la priorità – conclude il sindaco di Sibari – è quella di organizzare questo territorio».


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