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Quando il design incontra il sociale: i detenuti arredano il salone Nilo Acri Hair&Beauty

Incidere nel legno come nel tessuto sociale. Una mission nel trasporto emotivo racchiusa nel lavoro artigianale

DI MARTINA CARUSO

Dopo un lungo periodo di attesa e un’apertura rinviata a causa dell’emergenza Coronavirus, è iniziata, orami da qualche giorno, l’avventura di Nilo Acri nel suo nuovo e moderno salone Hair&Beauty nell’area urbana di Rossano.

I tempi di attesa per la fine del lockdown hanno permesso di perfezionare un progetto d’architettura, curato dall’architetto De Rosa, che nasconde una meravigliosa iniziativa al servizio del sociale: la preziosa e consolidata esperienza della Falegnameria Santoro, ora guidata da Carmine Santoro, ha contribuito a rendere la storia del nuovo salone ancor più speciale.

Grazie alla collaborazione tra la FCS ed il Ministero della Giustizia con il “Progetto penitenziario”, l’azienda svolge la propria attività all’interno di una delle strutture in dotazione all’Istituto Penitenziario di Corigliano Rossano. Un progetto con il quale la FCS ha inteso coniugare l’iniziativa imprenditoriale e l’impegno sociale, contribuendo materialmente al processo di reinserimento socio-lavorativo dei detenuti.

Ed è proprio all’interno delle strutture nell’alta sicurezza della casa di reclusione che Carmine Santoro, assieme ai detenuti hanno lavorato alla realizzazione dei mobili d’arredo per il salone Hair&Beauty di Nilo Acri, un ragazzo giovane e ambizioso, entusiasta per l’inizio di questa sua nuova avventura che afferma: «Il risultato finale ha superato le mie aspettative. Sono davvero soddisfatto dalla professionalità di tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del Salone. Mi riferisco a ciascun lavoratore. A tal proposito, ci tengo a esprimere il mio entusiasmo in merito al progetto penitenziario al quale partecipa la falegnameria FCS e a ricordare il contributo, in ambito sociale, che quest’ultima apporta alla comunità».

Una storia di passione e professionalità che riesce a trasformare i luoghi di isolamento in teatri di dignità e regala stupore durante un cambio look.


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