Home / Attualità / Psa della Sibaritide, l’amministrazione crosiota in ritardo sull’iter del piano urbanistico

Psa della Sibaritide, l’amministrazione crosiota in ritardo sull’iter del piano urbanistico

antonio-russoChe fine ha fatto il Piano Strutturale Associato della Sibaritide? La domanda che da tempo si stanno ponendo i comuni di Calopezzati, Cassano, Corigliano, Rossano, stenta a ricevere una risposta. E con il tempo che inizia a “stringere”, i problemi potrebbero acuirsi.
Ricapitoliamo. Il Piano strutturale associato della Sibaritide può essere considerato un grande, unico, piano regolatore generale che ingloba una vasta area, ovvero i comuni di Calopezzati, Cassano, Crosia, Corigliano e Rossano.
In sostanza, una grande fetta di Piana di Sibari. Attraverso questa programmazione urbanistica, i comuni si dotano di regole che pianificano lo sviluppo: lottizzazioni, zone dedicate ai servizi, impianti sportivi, ecc. E non solo, perché attraverso l’approvazione e l’adozione del Piano, i benefici per il territorio sono molteplici: oltre a ridisegnare lo sviluppo urbanistico, consente ai comuni, infatti, di partecipare ai bandi per finanziamenti europei. La non approvazione, ovviamente, blocca lo sviluppo dell’intera area. Ed è quanto si sta rischiando – con conseguente commissariamento del Psa della Sibaritide – poiché il comune di Mirto Crosia non ha ancora approvato, attraverso il Consiglio comunale, il proprio documento preliminare.
Alcune domande al sindaco Antonio Russo ed alla sua Amministrazione comunale, a questo punto, sorgono spontanee. Viene da chiedersi quali siano gli “intoppi” che non stanno consentendo all’Amministrazione comunale di Crosia di approvare il documento? Il Psa non è argomento degno di attenzione alla pari di tutte le questioni del territorio, alle quali il primo cittadino di Crosia sta riversando tante attenzioni?
Antonio Russo è, ancora, consapevole della responsabilità che comporta la mancata approvazione del documento preliminare del suo comune e che, quindi, un iter bloccato tarpa le ali dello sviluppo pubblico e privato dell’intera area?
Una “sfida”, insomma, che il sindaco dovrà vincere, bandendo tutti i problemi ed anche eventuali “pressioni” politiche interne al suo comune, per il bene collettivo. Nella duplice veste di sindaco e di avvocato, denunci eventuali irregolarità.
Ascoltato da “L’Eco dello Jonio” oltre un mese fa, Russo aveva dichiarato di riuscire a far giungere in consiglio il documento preliminare per l’approvazione entro i primi di ottobre. I lavori dell’ultima assise civica tenutasi nella scorsa settimana, però, non hanno contemplato alcun punto all’ordine del giorno relativo al Psa.
La domanda iniziale dei comuni associati, quindi, rimane senza alcuna risposta, mentre la proroga fornita dalla Regione ai comuni ritardatari scadrà il 31 gennaio prossimo. In questi mesi il comune di Crosia dovrà vagliare il documento preliminare, programmare eventuali modifiche e approvarlo.
La “sfida”, il sindaco Russo, siamo sicuri che la vincerà di certo. Nel frattempo, proprio perché vi sono in ballo grandi responsabilità, “L’Eco” continuerà a monitorare, così come le istituzioni preposte, la situazione ad esclusivo interesse del cittadino.

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*