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Provinciali, sindaci Basso Jonio: “Evitare isolazionismo”

leonardo-trento-08-2012Sindaci dei Comuni del Basso Ionio cosentino, CARIATI, TERRAVECCHIA, SCALA COELI, CAMPANA, MANDATORICCIO, PIETRAPAOLA, CROPALATI, PALUDI, CALOVETO, BOCCHIGLIERO, CALOPEZZATI e LONGOBUCCO, su sollecitazione ed iniziativa dell’assessore provinciale al governo del territorio Leonardo TRENTO, si sono incontrati domenica 7 a MANDATORICCIO. L’obiettivo è stato quello di confrontarsi sulla prossima scadenza elettorale che interessa il rinnovo del Consiglio Provinciale di Cosenza a seguito della riforma prevista con la Legge 56/2014.
Quest’ultima, a parere dei Primi Cittadini Filippo SERO, Mauro SANTORO, Mario SALVATO, Pasquale MANFREDI, Angelo DONNICI, Luciano PUGLIESE, Luigi LETTIERI, Domenico BALDINO, Umberto MAZZA, Giovanni SANTORO, Franco MANGONE e Luigi STASI, crea un vero e proprio pastrocchio istituzionale, del tutto ingestibile e che, di fatto, determina un abbassamento del livello democratico imponendo, di fatto, il ritorno ad una figura che ricorda quella pre-repubblicana del Podestà!
Nonostante l’assurdità del metodo elettivo, la nuova Provincia – sostengono i Sindaci – così come disegnata da questa riforma fatta male, conserva tuttavia funzioni fondamentali d’area vasta nella gestione dell’edilizia e della rete scolastica, nella pianificazione dei servizi di trasporto e costruzione-gestione delle strade provinciali, nell’adozione del piano territoriale di coordinamento, nella tutela e valorizzazione dell’ambiente. Si tratta – aggiungono – di funzioni che, come è noto soprattutto per la grave e costante gestione delle emergenze determinatesi in quei settori di intervento, interessano molto da vicino soprattutto i piccoli comuni, come quelli del basso ionio e della Sila Greca. Purtroppo – affermano i Primi Cittadini – dal frettoloso dibattito mediatico in corso in questi giorni, sta emergendo in tutta la sua grave evidenza, sia la mancata ricerca dell’unità e della condivisione dei problemi da parte dei comuni più importanti e popolosi del territorio, i quali pare continuino a ragionare in modo isolato; sia l’assenza totale di una proposta programmatica capace di coinvolgere i territori sulle priorità e sulle soluzioni condivise e che rischia di far diventare questa elezione soltanto una mera occasione di assegnazione di poltrone e nient’altro.
Alla luce di queste considerazioni, i Sindaci del Basso Ionio cosentino e della Sila Greca all’unanimità, hanno quindi individuato un percorso unitario territoriale che, partendo dai problemi reali che accomunano le diverse aree della provincia, in particolare quelle periferiche e dei piccoli centri, sia capace di costruire un’aggregazione efficace perché costruita su obiettivi comuni e non su pretese municipali o giri di poltrone di cui sono ormai stanche le popolazioni. Su queste premesse e nella consapevolezza di dover condividere questo metodo, che dà priorità alle questioni aperte e ad un credibile progetto unitario che privilegi le soluzioni, anche ad altri territori, i Sindaci presenti auspicano che il dibattito sulle prossime provinciali possa ritornare dal vicolo cieco delle pretese isolazioniste alla strada maestra della convergenza, anche trasversale se necessario, sul come affrontare d’ora in avanti, con maggiore rappresentatività territoriale, le sfide future per il governo dei territori. I Sindaci si faranno promotori nei prossimi giorni di incontri e iniziative per verificare tutte le condizioni utili a mettere in campo una proposta forte capace di candidarsi autorevolmente alla guida della nuova Provincia.

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