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Provinciali: per CCI Iacucci migliore scelta. Ma di quale “scelta” si parla?

di SERAFINO CARUSO

Il Coordinatore provinciale de “Il Coraggio di Cambiare l’Italia“, Aldo Marino, affronta la ormai ridicola, paradossale e farlocca vicenda delle elezioni provinciali di Cosenza. Il 29 gennaio, infatti, le “elezioni” di secondo grado determineranno un risultato che già conosciamo: il Presidente della Provincia di Cosenza sarà, come ormai risaputo, l’unico candidato in corsa. Ovvero Franco Iacucci, capo gabinetto del Governatore Mario Oliverio. La pagliacciata dell’esclusione del candidato di “centrodestra” Antonio De Caprio si commenta da sé. Insomma, il Presidente lo abbiamo. Restano da “eleggere” solo i consiglieri.

MARINO PARLA DI “POSSIBILITA’ DI SCEGLIERE”, POI SI CORREGGE

“L’impasse politico – scrive il coordinatore del CCI – apertosi già alla vigilia delle elezioni provinciali, sia nel Centro Destra che nel Centro Sinistra, impone un atteggiamento di responsabilità a quanti – uomini, partiti e movimenti – sono in corsa per garantire all’Ente un nuovo governo, stabile e soprattutto efficiente. Servono strategie e nuove idee, bisogna stare dalla parte dei cittadini, delle persone ed è anacronistico parlare di destra o di sinistra, anche se le ideologie ed i valori non muoiono mai. Quantomeno nel marasma creatosi, si avrà la possibilità di scegliere per la presidenza una persona come Franco Iacucci che porta con se competenza e una consolidata esperienza manageriale maturata proprio all’interno della Provincia di Cosenza”. Nulla da eccepire su Iacucci. Ma come si fa a parlare di possibilità di scelta, quando invece è l’unica scelta possibile? Lo vorremmo capire meglio. Ed ecco che Marino precisa: “Per quanto possano valere ancora le Province che con la riforma Delrio, da rivedere e soprattutto da definire, sono state sollevate dal governo delle loro competenze, credo sia opportuno sin d’ora che attorno all’ormai di fatto nominato presidente Iacucci si costruisca un’amministrazione di salute pubblica. In quanto sarà chiamato ad essere rappresentante di tutte le forze politiche che comporranno il nuovo Consiglio provinciale. E questo, non solo per il concetto democratico che chi gestisce un ente pubblico deve farlo fuori dai condizionamenti partitici e di fazione, ma anche perché la contingenza dell’attuale fase politica ha determinato un quadro di nuove convergenze proprio sul candidato presidente, Franco Iacucci”. Il Coraggio di Cambiare è stato attaccato per la lista di sostegno nei confronti del candidato di centrosinistra Iacucci. Prima ancora dell’esclusione di De Caprio. Per Marino il CCI ha un ruolo e una mission ben precisi nella società calabrese. “Sosteniamo, sempre e comunque, i progetti, le idee e le persone che crediamo possano contribuire a migliorare lo stato di salute della pubblica amministrazione. L’uomo Franco Iacucci è per noi oggi la migliore scelta. A prescindere dal suo colore politico e dal suo partito, cui certamente noi non facciamo riferimento e con cui non ci alleiamo. Le bandiere dell’ideologismo – aggiunge in conclusione Marino – sono state riposte da tempo negli scantinati. E non da noi. Ma da chi quelle bandiere le ha sventolate e poi tradite con le proprie azioni”.

UNA PAGLIACCIATA COSI’ CE LA POTEVANO CERTAMENTE RISPARMIARE

La corsa di un uomo solo alla carica di Presidente resta una macchia su queste elezioni. Il progetto di riforma costituzionale del Governo Renzi aveva molte pecche. Ma anche alcune cose buone. E giuste. Tra queste in primis l’abolizione definitiva di questi carrozzoni politici senza senso e senza valenza. Buoni soltanto a gestire ancora qualche milioncino di euro per migliaia di chilometri di strade non più statali. E che restano sempre tali. Facciamo gli auguri a Iacucci e al prossimo futuro consiglio provinciale. Ma prima si eliminano, questi Enti inutili, meglio è.

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