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Provincia, ipotesi candidatura del sindaco Geraci

Il sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci

Il sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci

Una candidatura trasversale a Presidente della Provincia di Cosenza del Sindaco di Corigliano, seconda città più grande dopo il Capoluogo, potrebbe interpretare meglio e con più efficacia l’esigenza storica dell’intera Sibaritide di vedersi finalmente riconosciuto quel peso territoriale e regionale che le sue dimensioni, le sue risorse, la sua popolazione e le sue infinite potenzialità naturalmente avrebbero già dovuto imporre negli equilibri e nelle dinamiche di sviluppo degli ultimi 30-40 anni.
Muove da queste premesse ed ambisce a ricercare, oltre ogni divisione politica e partitica, il più vasto ed eterogeneo consenso territoriale la proposta, emersa e condivisa nell’incontro svoltosi oggi (lunedì 25 agosto) tra i tre capigruppo consiliari di maggioranza ASCENTE, TURANO e DARDANO, di indicare nella persona del Primo Cittadino Giuseppe GERACI la sintesi di rappresentanza migliore e più autorevole per la vasta area ionica in vista del rinnovo, previsto ad ottobre, del presidente e dei consiglieri provinciali di secondo grado, indicati (secondo l’ultima riforma approvata dal Parlamento) da sindaci e consiglieri comunali.
Pur non avendo ancora concordato né minimamente discusso della proposta con il Sindaco GERACI – fanno sapere ASCENTE, TURANO e DARDANO – riteniamo che questa ipotesi di candidatura comune dallo Ionio, qualora il Primo Cittadino fosse propenso a condividere questa nuova responsabilità di governo provinciale insieme a quella gravosa ed impegnativa per fare di Corigliano una città normale, potrebbe effettivamente rappresentare un autentico momento di sintesi territoriale rispetto alla condivisione ed al governo di emergenze e prospettive comuni che quest’area omogenea da tempo ormai sta dimostrando di voler affrontare facendo squadra e senza divisioni di parte. Vi sono oggi – spiegano i tre capigruppo consiliari – tutte le condizioni per costruire, dal basso, una soluzione istituzionale più vicina alle istanze sociali di questa nostra zona, per troppo tempo messa all’angolo dal prevalere emarginante di logiche politiche partorite nel solo perimetro del Capoluogo di provincia ed in ogni caso lontanissime dalle reali esigenze delle nostre popolazioni,logiche perverse spesso e purtroppo rafforzate – scandiscono – da una generalizzata sottovalutazione di tutta la classe politica locale. Ci auguriamo – concludono ASCENTE, TURANO e DARDANO – che su questa idea e su questo metodo possa emergere una diffusa convergenza di riscatto con tutti gli altri comuni del territorio, a partire ovviamente da Rossano, Città partner dell’Area Urbana ed il cui Sindaco, in base quanto previsto dalla riforma, non è eleggibile perché il suo mandato non scade nei termini indicati (non prima di 18 mesi dalle elezioni).

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