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Provincia di Cosenza, 250mila euro per le progressioni dei dipendenti

provincia di cosenza“In attuazione delle direttive da parte dell’amministrazione e in particolare del presidente Franco Iacucci (nella foto), la Provincia è andata incontro alle richieste dei sindacati. Impegnandosi a concludere al più presto il non certo semplice processo di riorganizzazione dell’ente (più volte è stata ricordata la difficoltà di rivedere l’organizzazione di quella che comunque è una delle Province più grandi d’Italia) entro il mese di dicembre. Consentendo quindi di partire dal 2019 con nuove posizioni organizzative”. È quanto si legge in una nota della Provincia di Cosenza in relazione all’incontro svoltosi ieri tra i sindacati, rappresentanti territoriali delle organizzazioni sindacali di categoria firmatarie del Ccnl 2016-2018 e i rappresentanti della Rsu, e la parte pubblica della provincia di Cosenza rappresentata dal dirigente del settore personale Antonella Gentile con la presenza del segretario generale Pasquale Monea.

Dalla scelta, prosegue la nota, “deriva un risparmio sul bilancio dell’ente; che sarà rimesso sul fondo per la contrattazione decentrata (nel rispetto del vincolo massimo di spesa al 31 dicembre 2016). Con la possibilità di programmare le risorse necessarie (si pensa a circa 250mila euro) per attuare le progressioni economico orizzontali da tempo attese dal personale della provincia di Cosenza”.

PROVINCIA DI COSENZA, TUTELARE LE FASCE PIU’ DEBOLI DEI LAVORATORI

“Questa scelta – ha sottolineato il presidente Iacucci – va nella direzione di tutelare le fasce più deboli dei lavoratori; che comunque con dedizione e passione sono impegnate nella gestione quotidiana dei servizi ancora in capo alla Provincia. La riduzione delle posizioni organizzative è stata una scelta obbligata. Per lo più derivante dalla riduzione delle competenze e dei dipendenti transitati alla Regione Calabria. Ci aspettiamo, inoltre, che gli enti ai quali sono passate le funzioni della Provincia, anche nel rispetto dei principi più volte affermati dalla Corte costituzionale assorbano i relativi costi. Consentendo di liberare quelle risorse necessarie a garantire servizi ai cittadini; soprattutto in tema di strade provinciali e di manutenzione degli istituti scolastici. Così come ci attendiamo adeguate risposte dal governo centrale. E non solo sul tema delle risorse legate agli investimenti; ma anche su quelle necessarie a mantenere la struttura Provincia come organo intermedio di governo del territorio”.

“È stata quindi raggiunta l’intesa sul fondo 2019 – conclude il comunicato – che prevede anche le somme necessarie per gli istituti accessori soprattutto per lo straordinario, la turnazione e la reperibilità e per andare incontro agli operatori delle strade e alla polizia provinciale. Tutte le sigle sindacali hanno annunciato la loro firma”.

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