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Provincia, il consigliere Bruno:incarichi affidati ad amici. Una vergogna

Provincia, il consigliere provinciale Franco Bruno:gli incarichi affidati da di Natale a parenti e amici

provinciaProvincia. Nella Calabria delle incompiute, delle risorse inutilizzate e di quelle distribuite “ai compagni ed alle compagne” di ventura, delle maghe invecchiate e dei “palloni gonfiati”, spuntano prepotentemente anche gli abusivi invasori delle istituzioni che, con illegittimo agire ed inaudita arroganza, si autoproclamano a ruoli e funzioni mai riconosciute dalla sovrana volontà popolare.In queste settimane ho avuto modo di denunciare la scorretta condotta di tale soggetto, più volte mortificato dalla libera espressione popolare nei luoghi di origine e provenienza, che, sostenuto da una colpevole burocrazia saltellante tra interessi e convenienze, tenta di affermare una presenza politica e costruire una prospettiva istituzionale (vorrebbe fare il Sindaco di Paola), senza alcuna speranza di riuscire. La continua ed ossessiva rivendicazione di legalità e trasparenza, predicata da questo autoproclamato facente funzioni, si scontra con la cruda realtà di questi giorni, nella quale si rinvengono i segni inequivocabili di una gestione clientelare, confusa ed illegittima.Sento il dovere di denunciare quanto accaduto nella vicenda della decadenza dei legittimi dirigenti della Provincia di Cosenza, inspiegabilmente defenestrati per fare spazio ad amici di paese, congiunti di personaggi noti nelle vicende istituzionali della Provincia, senza requisiti e competenze, con il ricorso alla applicazione del D.lgs. 165/2001 – art. 17, comma 1-bis – le cui previsioni contrastano frontalmente con quanto disposto.Sento il bisogno di informare l’opinione pubblica riguardo gli incarichi affidati dal sig. Di Natale, relativamente alla nomina dell’Organismo del Nucleo di Valutazione e dell’Organismo  di Controllo di Gestione. Nel primo, oltre a trovare spazio componenti dell’Assemblea regionale del PD, è stata incaricata la figlia di un dipendente dell’Ente che, in evidente incompatibilità, sarà chiamata a giudicare l’operato della madre. Nel secondo, senza alcuna remora, l’autoproclamato f.f. si esibisce, addirittura, nel conferimento dell’incarico a due Sindaci di Comuni della provincia di Cosenza che, nelle vesti di componenti dell’Assemblea dei Sindaci della Provincia di Cosenza, si troveranno ad essere controllori di se stessi in una abnorme condizione di incompatibilità. Saranno, però, utili nelle prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio Provinciale!Sarà, ancor più utile, l’“illuminato” Segretario Generale, appena ringraziato con la nomina a titolare della Segreteria dell’Ente, per le sue “dirimenti” interpretazioni, specie quelle di norme inesistenti che, nella lunga fase post scioglimento del Comune di Cosenza, non avevano trovato alcuna precisazione da parte del Ministero dell’Interno né della Prefettura di Cosenza.E per celebrare degnamente la tanto conclamata legalità e trasparenza, questo abusivo annuncia la presentazione del progetto per la sistemazione dell’area esterna del Liceo Scientifico di Paola, opera voluta, realizzata ed approvata dal Presidente Occhiuto, vergognosamente e senza alcuna dignità politica annoverata tra gli impegni mantenuti da questo ossessionato cercatore di protagonismo.Per ora mi fermo a questi primi elementi di riflessione, non senza aver segnalato l’ultima chicca del Paolano f.f., quella della nomina del Dirigente del Settore Bilancio e Programmazione della Provincia, professionista anche quest’ultima rigorosamente reclutata negli amici di Paola.Mi riservo altre comunicazioni, con l’auspicio che quanti deputati a rinvenire misfatti nelle quotidiane pratiche politiche degnino di attenzione queste vicende che mortificano la dignità delle istituzioni, i valori della democrazia, i diritti degli uomini e donne della nostra terra.

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