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Prosegue il disinsabbiamento dello Stombi ma i Laghi di Sibari restano inaccessibili

Non si sa quando il canale riaprirà: l’obiettivo è portare il fondale ad una profondità di almeno tre metri

Proseguono i lavori di disinsabbiamento dello Stombi ma manca ancora una data ufficiale di riapertura. L’intervento era ripreso proprio a inizio settimana con l’obiettivo di arrivare ad avere una profondità del fondale pari a circa tre metri per permettere anche alle barche a vela di uscire dai Laghi di Sibari senza rischiare che si incaglino.

Dopo aver saputo che la società appaltatrice dei lavori di pulizia della foce del canale degli Stombi aveva sbaraccato, infatti, in molti avevano pensato che, finalmente e come previsto dall’ultimo affidamento dei lavori firmato dal Comune, la navigabilità fosse di nuovo garantita. «Purtroppo, invece – avevano lamentato alcuni di loro – abbiamo appurato che così non è, infatti il pescaggio minimo per permettere il passaggio di un’imbarcazione a vela non è stato raggiunto. Chiediamo qua e là e veniamo a sapere che i concordati settemila metri cubi da sgomberare pattuiti sono stati abbondantemente superati per sopravvenute mareggiate che hanno provocato ulteriore accumulo di sabbia, si parla di più di 20mila tonnellate sgomberate e quindi riteniamo ci sia stato un aumento anche dei costi rispetto alla cifra iniziale di 34mila Euro».

Era già emerso, però, che l’Ente stesse cercando una via alternativa per “sfondare” l’ulteriore muro di sabbia che è posto a un metro e trenta di profondità (che garantisce la navigabilità alle sole barche a motore o con un pescaggio poco profondo) e consenta finalmente l’uscita in mare aperto a tutte le tipologie di natanti presenti all’interno del bacino.

La stessa impresa che aveva svolto la prima parte dell’intervento a ripreso i lavori dopo un tavolo al quale ha preso parte anche la Capitaneria di Porto di Corigliano. Allo stesso tempo si stanno completando anche le operazioni per mettere in funzione della draga acquistata lo scorso anno con i fondi regionali che servirà a ripulire il fondale e tenere il lembo di mare pulito evitando insabbiamenti ad ogni mareggiata. L’operazione di disinsabbiamento, dunque, pare essere a buon punto. Manca, però, una data di riapertura del canale alla navigabilità mentre l’estate è già iniziata da un pezzo. Nulla di nuovo, dunque, sotto al sole anche per l’anno domini 2020 rispetto a quelli precedenti.

di Giovanni Belcampo


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