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Prevenzione pediculosi:parte la prima campagna “scuole in farmacia”

Prevenzione pediculosi e informazione: 200 alunni dell’Istituto Comprensivo Amarelli nella farmacia Noto

prevenzione pediculosiPrevenzione pediculosi.Incontri, laboratori, attività didattiche riservate alle scuole, direttamente in farmacia. Parte da questa concezione il progetto, assolutamente gratuito, “Scuole in Farmacia”. Un’iniziativa, pianificata da Babycampus Edutain, che riconosce il valore della rete e il patrimonio culturale, storico e scientifico delle farmacie italiane, mettendolo a disposizione delle scuole. D’altronde, la farmacia è il luogo ideale dove affrontare varie problematiche trovando le soluzioni più consone. Anche a Rossano la proposta è stata accolta positivamente. Infatti, in questi giorni, presso la Farmacia Noto, in Viale Sant’Angelo, circa duecento di alunni della scuola primaria dell’Istituto comprensivo “Amarelli”, guidato dal dirigente scolastico Tiziana Cerbino, stanno partecipando ad appositi incontri, nell’ambito della prima campagna di prevenzione della pediculosi, avviata da Candioli farmaceutici. Si tratta di veri e propri laboratori didattici, adeguati all’età degli allievi, che si svolgono all’interno della farmacia. Attraverso queste giornate, hanno riferito le dottoresse Eliana e Marilina Noto, si cerca di far capire ai bambini cosa sono i pidocchi. Agli stessi alunni viene spiegato il ciclo biologico e il rapporto con l’uomo. Inoltre, vengono sottolineati i consigli utili per evitare e limitare il contagio. Non basta. Agli allievi viene consegnato un quaderno didattico, con storie, esperienze e giochi divertenti. Un sussidio da portare a casa, in modo da garantire il coinvolgimento della famiglia nella gestione della pediculosi. Il bisogno, quindi, di rendere consapevoli anche i bambini del problema pidocchi.Un’azione sinergica per affrontare la questione, serenamente, con genitori e insegnanti.La dirigente Cerbino, persona sensibile alle problematiche che interessano sia la crescita culturale che personale dei propri alunni, ha subito aderito al progetto, “anche perché”, ha evidenziato, “quella della pediculosi è una questione che si sta avvertendo frequentemente”. Infatti, la stessa dottoressa Cerbino, già dallo scorso anno sta seguendo con particolare attenzione il fenomeno. La scuola sta cercando, nei limiti delle competenze, di dare suggerimenti adeguati”. Attraverso questa iniziativa, adesso, ad alunni e genitori, oltre che agli insegnanti, viene offerta l’opportunità di conoscere in maniera più adeguata questa tematica, in modo  da affrontarla  con metodi scientificamente validi.“Gli alunni”, hanno sottolineato le dottoresse Noto, “stanno seguendo con grande interesse le nozioni che, con il supporto di apposito materiale didattico, stiamo illustrando durante i vari incontri in farmacia”.

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