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Presenze turistiche: a giugno un aumento rispetto agli altri anni

di SERAFINO CARUSO
Presenze turistiche e destagionalizzazione dell’offerta. Su questo si sta lavorando su tutto l’arco del litorale jonico cosentino. Da sempre relegatosi in una visione localistica, egoistica e di strette vedute. Si punta, adesso, a un turismo che abbandoni definitivamente l’idea che il nostro territorio possa essere meta di turisti soltanto per una delle sue tante bellezze: il mare. E soltanto per quei 20/30 giorni a cavallo tra luglio e agosto. Il territorio offre molto di più. Parliamo di alta cultura. Di beni culturali di inestimabile valore, come il Codex Purpuresus Rossanensis. Per non tralasciare la montagna, ricca di storia, paesaggi mozzafiato, sentieri escursionistici da valorizzare. Centri storici. Un patrimonio spesso trascurato, ma dall’altissimo potenziale: l’enogastronomia con i suoi prodotti e piatti tipici. Oltre che con vini caserecci e imbottigliati eccezionali. Insomma, abbiamo tutto per puntare in alto. Il mare è tra i più belli in assoluto. Il clima, ce ne stiamo accorgendo per l’ennesima volta in questi torridi giorni di giugno, è ideale. Soprattutto per attrarre il turismo del nord Europa. E cioé inglesi, francesi, russi, tedeschi, scandinavi, ecc..
MA COME STANNO ANDANDO LE PRESENZE IN QUESTO PRIMO SCORCIO D’ESTATE?
Adesso è tempo di mare, comunque. Lo sarebbe, viste le nostre favorevoli condizioni climatiche, già da aprile. Almeno per i nordeuropei. Ma tant’è. Ci stiamo attrezzando. Dobbiamo puntare alla destagionalizzazione. Dallo sviluppo turistico passa la ripresa economica di quest’area. Dobbiamo attrarre capitali da altre Regioni e dall’estero. Dobbiamo far arrivare turismo (vero) che possa apportare un aumento del pil pro-capite della popolazione di questo territorio. E allora vediamo come ci si sta organizzando. A cominciare dalle strutture turistico ricettive presenti su tutta la fascia. Dati tendenziali, non specifici, che fanno pensare in positivo. A maggio 2017 pare ci sia stato un leggero calo di presenze nei villaggi rispetto ai dati del 2016. Le grosse strutture hanno fatto registrare oltre 1500 presenze. Più o meno in tendenza con l’anno precedente. In questo 2017 pare siano aumentate le visite degli italiani. Leggermente calate quelle dei tedeschi. Un dato interessante: quest’anno si è registrato un incremento rispetto al 2016 dei flussi turistici da Russia, Polonia, Repubblica Ceca. A giugno 2017, invece, c’è stato un forte incremento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Prendiamo, ad esempio, il caso del Salice Club Resort di Corigliano. A giugno 2016 ha fatto registrare 5548 presenze. Nel giugno di quest’anno siamo saliti a quota 7192. Parliamo di 2000 presenze in più di flussi turistici rispetto al 2016. Molti i tedeschi presenti a giugno.
SI APRONO NUOVI SPIRAGLI. ARRIVANO GLI AMERICANI, I FRANCESI E FINALMENTE… GLI ITALIANI!

Un dato interessante, quest’ultimo. Un leggero flusso che fa ben sperare per il futuro. In incremento le presenze di turisti francesi e americani. Ma ciò che sembra essere una sorpresa, anche se in realtà non è così, è l’aumento dei turisti italiani. Che vogliono scoprire la Calabria e il mare Jonio del nordest. Sempre piu italiani stanno scegliendo la Calabria per un fine settimana, quindi. E la motivazione è semplice: sole e mare unici. Un turismo, quello italiano, che da solo potrebbe far decollare il nostro territorio. Il mare è stupendo, fa caldo, tanto sole. Cosa chiedere di più? Vuoi fare delle escursioni? Eccoti le Gole del Raganello, il fascino selvaggio delle gole del Colognati a Rossano, la Sila Greca, i giganti di Campana, gli scavi archeologici di Castiglione di Paludi, oltre quelli di Sibari, Broglio di Trebisacce e Cerchiara. Vuoi visitare i centri storici? Come non partire da Rossano, ma anche Corigliano, che con il suo castello ducale rappresenta una meta irrinunciabile. Ma anche Longobucco, Civita, Rocca Imperiale, ecc. Insomma, c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

RESTA L’HANDICAP DEI TRASPORTI. MA CHE NON SIA UN ALIBI!

Abbiamo, comunque, il problema di sempre. Quello correlato all’assenza di trasporti veloci e comodi e all’assenza di veri servizi turistici. Ci si sta attrezzando, soprattutto per i servizi. Ma sui trasporti è meglio stendere un velo pietoso. Nonostante i proclami della Regione Calabria. La ferrovia jonica, su cui sono iniziati lavori di ammodernamento, meriterebbe l’alta velocità. Ma non se ne parla minimamente. Allora, come ci vogliamo collegare all’Europa? Davvero con i pullman? Ma non scherziamo, su… I turisti (sopratutto quelli stranieri) chiedono l’aeroporto e la ferrovia ad alta velocità. Chiedono servizi piu efficienti. I trasporti, è vero, sono un problema serio. Che va affrontato e risolto. Ma in questo caso ci vorrebbe un marziano della politica, un vero leader del territorio che, ahinoi, non abbiamo. E che forse non è ancora nato. Comunque tutto questo non deve essere un alibi. Il territorio offre tanto. Va solo pubblicizzato perbene nelle agenzie di viaggi di tutta l’Europa e nei tuor operator che contano. Il resto verrà da sé.

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