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Presentato ricorso alla commissione di garanzia nazionale del PD

È stato inoltrato alla Commissione nazionale di Garanzia del Partito Democratico un ricorso avverso la decisione del commissario della Federazione di Cosenza Marco Miccoli di effettuare il tesseramento 2020 solo con la modalità online. I ricorrenti, tutti membri dell’Assemblea nazionale eletti nella Provincia di Cosenza, hanno ribadito come la condotta del commissario sia in contrasto non solo con lo Statuto nazionale del PD ma anche con il Regolamento del tesseramento approvato lo scorso gennaio dalla Direzione nazionale del PD.

Tale scelta è discriminatoria poiché non tiene conto dell’impossibilità di una larga parte di iscritti ed elettori di aver un accesso continuo alla rete e soprattutto di possedere strumenti di pagamento digitale. Inoltre il commissario ha compiuto una vera e propria discriminazione per i residenti nella provincia di Cosenza poiché per quelli che risiedono in altre province della Calabria o dell’Italia é consentito non solo il tesseramento online ma anche quello tradizionale.

Sono state espresse, infine, delle censure rispetto alla mortificazione dei circoli territoriali, di fatto privati di una delle funzioni più importanti quasi che si volesse punirli per aver espresso in passato la volontà di applicare lo Statuto nazionale per la scelta del candidato Presidente della Regione Calabria, ovvero di tenere le primarie aperte a tutti i cittadini elettori del PD e del centrosinistra.

L’auspicio è che la Commissione nazionale possa ristabilire le regole statutarie e consentire a tutti e tutte di potersi iscrivere al PD nel pieno rispetto delle regole, della trasparenza e della corretta applicazione dei regolamenti interni.


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