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Il Prefetto diffida il Comune di Corigliano-Rossano per i ritardi sull’approvazione del Consuntivo

Il documento contabile andava approvato entro il 7 luglio. La prefettura di Cosenza pronta a procedere tramite commissario. Il Consiglio comunale torna in aula il prossimo 29 luglio? 

 

E alla fine dopo tanti solleciti è arrivata la diffida da parte del Prefetto Guercio al Sindaco, al segretario e ai consiglieri comunali di Corigliano-Rossano. Oggetto dell’ingiunzione la mancata approvazione del conto consuntivo per l’anno 2019.

Lo strumento di bilancio andava approvato già entro lo scorso 7 luglio ma così non è stato e dal Palazzo del Governo di Cosenza sono arrivati i richiami formali. Nulla di che. A conti fatti il consuntivo sarà approvato a giorni (oggi pomeriggio si riunirà la conferenza dei capigruppo che probabilmente deciderà di fissare la seduta per il prossimo 29 luglio). Resta però una macchia sulla disciplina di un comune (il primo per importanza in provincia) che, in quanto a rispetto delle regole, dovrebbe essere d’esempio per tutti gli altri.

È un po’ come se il primo della classe prendesse un bel 6 in condotta e senza avere scuse ancor più perché proprio il Prefetto lo scorso 26 giugno già aveva sollecitato l’Amministrazione comunale a provvedere all’approvazione del documento nel tempo limite imposto dalla legge. Missione difficile ma non impossibile. Considerato che il Comune proprio il 26 di giugno inviava tutta la documentazione  contabile ai Revisori dei conti per il parere tecnico che sarebbe giunto il successivo 2 di luglio, in tempo per poter convocare l’assise e procedere all’approvazione entro la data fatidica del 7 luglio.

Da allora di giorni ne sono trascorsi 14 e probabilmente ne trascorreranno altri otto per arrivare in pubblica assise e approvare il conto consuntivo 2019. Una ingiustificata lentezza – stiamo parlando dei soldi che il comune ha incassato e speso lo scorso anno – che ovviamente non è passata inosservata a Sua Eccellenza il Prefetto, Cinzia Guercio, che ha scritto e redarguito, così, le istituzioni cittadine.

«Si rappresenta – scrive il Prefetto – che, nel termine sopra citato (il 7 luglio u.s.), non è stata comunicata l’avvenuta approvazione del rendiconto di gestione per l’ anno 2019 da parte del competente consiglio comunale nei termini di legge».

L’approvazione del consuntivo è un passaggio essenziale per poter approvare il previsionale di bilancio e gli eventuali assestamenti. Rappresenta, in realtà, uno dei passaggi vitali per la vita di un comune ed è anche un elemento di trasparenza della gestione politica dell’ente. Ecco perché in caso di mancata approvazione entro i termini di legge si applicano le procedure straordinarie, quelle commissariali.

E c’è un altro punto chiave nella diffida del Prefetto che chiede a Sindaco, Segretario e Consiglio comunale di provvedere «alla adozione degli atti di competenza entro e non oltre il termine perentorio di giorni venti decorrenti dalla data di ultima notifica nei confronti dei singoli consiglieri (datata 15 luglio)».

A conti fatti il termine ultimo sarebbe quello del 4 agosto ma è prevedibile che lo strumento sarà liquidato molto prima, scongiurando quindi provvedimenti estremi. A meno di ulteriori e clamorosi risvolti dell’ultima ora che impedirebbero al primo cittadino di andare in Consiglio e approvare il documento di bilancio, ma di nubi sul cielo della Maggioranza non se ne scorgono.

mar.lef.


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