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Polo Liceale Rossano: presentato il Progetto Iter Rossanensis. Tra sostenibilità e valorizzazione

DI SAMANTHA TARANTINO

polo licealeSostenibilità e progettazione. Questi i temi cardine dell’incontro dibattito che si è tenuto lunedì scorso    nell’Auditorium del Liceo Scientifico di Rossano, in occasione della presentazione de “L’ITER ROSSANENSIS DALL’IDEA AL PROGETTO”, realizzato da 4 allievi del Polo Liceale di Rossano, diretto dalla prof.ssa Adriana Grispo. Un’idea progettuale partita già l’anno scorso, incentrata sulla riqualificazione della vecchia mulattiera che conduceva al centro storico. Sono gli stessi ragazzi, Federica Josephine Ruffo, Nicola Mangone, Giovanni Chiurco, del Liceo Classico e Beatrice Aloe, del Liceo Artistico, coordinati dalla prof.ssa Stefania Rossi, ad aver illustrato il loro lavoro.

Sostenibilità, risparmio energetico, rispetto e conoscenza del territorio: queste le parole chiavi su cui è stato realizzato il progetto che, molto ambizioso, ha abbracciato totalmente i nuovi Obiettivi globali per lo Sviluppo Sostenibile, stabiliti nella seduta del 25 settembre del 2015 dall’ONU nell’agenda 2030. Il Polo Liceale di Rossano è la prima scuola ad aver vinto il concorso Miur-Asvis. In particolare, come hanno illustrato i ragazzi, si sono seguite le prescrizioni del GOAL N.11- SustainableCities And Communities.

ITER ROSSANENSIS: GLI INTERVENTI. CONSIGLIERE BEVACQUA: “IL CAPO DEL GOVERNO GENTILONI MOLTO COLPITO DAL PROGETTO”

Al tavolo dei lavori la dirigente scolastica Adriana Grispo, il prof.Costantino, Rosa De Pasquale capo dipartimento Miur, la dott.ssa Spezzano ispettrice Miur, per il comune di Rossano l’assessore alla scuola Angela Stella, Antonio Capano giornalista di Greenaccord, Domenico Bevacqua della commissione ambientale Calabria, nonché Rossella Siriani referente affari istituzionali per la Calabria di Enel; che nel contesto del progetto ha avuto ruolo fondamentale. La dirigente Grispo ha sottolineato come “il primo premio è stato conferito per la fattibilità e la valorizzazione del luogo e per la sostenibilità ambientale. Seguirà a breve un secondo progetto che valorizzerà le realtà economiche del territorio”.

L’assessore Stella ha dichiarato che “consegneremo il progetto agli uffici che verranno preposti nel periodo post fusione”. Il consigliere regionale Bevacqua ha sottolineato che “il premier Gentiloni è rimasto particolarmente colpito dal progetto e sosterrà ancora di più la collaborazione con le scuole; impegnandosi affinché ci siano incontri formali validi all’utilizzazione dei fondi Por per un maggiore coinvolgimento delle scuole”.

ITER ROSSANENSIS: IL PROGETTO

E tra schizzi e realizzazioni plastiche, prende vita l’idea progettuale di un vero percorso sensoriale. Quella stradina che si inerpica per raggiungere il centro storico e che loro stessi percorrono ogni giorno, ha ispirato i giovani progettisti. Recupero del vecchio tracciato, dando vita a nuovi percorsi un percorso pedonale di accesso al centro storico , alternativo alla strada carrabile. Questa – hanno spiegato i ragazzi –  migliorerà la circolazione all’interno del borgo e la purezza dell’aria ma costituirà un ulteriore e invitante attrattiva turistica. Senza tralasciare il gusto di poter camminare in una natura selvaggia e verdeggiante, inebriati dai profumi e dai   colori.

Tra piante autoctone, alcune impiantate appositamente perché appartenenti alla tradizione officinale del luogo, con indicazione degli stessi nomi botanici e il loro specifico utilizzo. Senza tralasciare il canto degli uccelli  che nidificano tra gli ulivi e il ronzio degli insetti e osservare il volo delle farfalle che ancora per fortuna si riproducono nel nostro ambiente. La passeggiata sarà un piacevole viaggio sensoriale rigenerante. Tra i sentieri rimessi in sesto con materiali naturali e del luogo, chiunque resterà colpito dalpaesaggio circostante. L’immensa Piana di Sibari, a nord il golfo di Corigliano con il mare blu cobalto, ad ovest la corona dei monti del massiccio del Pollino. Hanno pensato proprio a tutto i ragazzi: diverse aree di sosta e gioco per i bambini, sotto un pergolato fiorito e odoroso o degustando tisane alle erbe o stuzzichini di prodotti tipici offerti nei piccoli punti ristoro.

MATTINATA ALLIETATA DA INTERMEZZI MUSICALI

Da tutti gli esperti si è levato un unico assenso, raccogliendo il suggerimento dei ragazzi, che proprio alle amministrazioni politiche, ai privati cittadini virtuosi, si sono rivolti. L’intento è favorire la Calabria, le tante risorse poco conosciute e sfruttate, un turismo diverso che garantisca prosperità. Il progetto ha rispettatole realtà territoriali, che valorizzi gli aspetti specifici come il contesto paesaggistico, l’identità culturale ed ambientale e ne rispetti l’integrità e la sostenibilità. La manutenzione e la riqualificazione ha puntato infatti sull’uso di materiali   eco-compatibili,  risparmio energetico, uso oculato delle risorse.  Tale alternativa non solo migliorerà la circolazione all’interno del borgo e la purezza dell’aria ma costituirà un ulteriore e invitante attrattiva turistica.

Ad allietare la mattinata gli intermezzi musicali di alcuni allievi dei Licei classico e scientifico: Quintino Beraldi, tenore, che ha cantato “Un amore cosi grande”; Bina Cesario” Il vecchio e il Bambino”; Beatrice Pata “Montagne Verdi”; “Zombie” cantata da Gjasmin Longobucco, accompagnata alla chitarra da Debora Chiarelli, Vincenza Boccuti alla tastiera e Isabella Falcone al bongo.

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