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Polo Liceale Rossano: domani incontro con il campione paraolimpico Andrea Devicenzi

La scuola, luogo di formazione per eccellenza è fucina di conoscenza, ma anche di valori. Quei valori che parlano di sacrifici, caparbietà e voglia di vivere. Ed ecco che il Polo Liceale di Rossano, diretto dalla prof.ssa dirigente Adriana Grispo, raccoglie e aderisce quegli input che vengono da esempi di vita positivi, quale è il racconto del campione paraolimpico cremonese Andrea Devicenzi. É programmato per domani 25 gennaio, l’incontro dell’atleta con gli alunni del biennio del Polo Liceale di Rossano, sia con gli allievi del Liceo Scientifico, nell’Auditorium  8: 30 – 10,00 e sia con gli allievi del Liceo Classico, Auditorium 10:40  – 12,10.

POLO LICEALE ROSSANO: L’INCONTRO CON IL CAMPIONE DEVICENZI COME INSEGNAMENTO DI VITA

Il Polo Liceale della città bizantina ha aderito al 5° Giro Formativo denominato “Progetto 22”, che il campione Devicenzi sta portando in giro in tutta Italia,  in oltre 100 Istituti Scolastici. Incontrando 50 mila studenti, portando la sua vita e 22 valori da comunicare ed insegnare ai ragazzi; come 22 è il nome del progetto. Il progetto formativo del Campione paraolimpico è partito da Milano, nel settembre scorso.Partendo dalla sua esperienza, l’atleta nazionale che corre in sella alla sua bici, senza una gamba, persa a causa di un incidente motociclistico, oggi racconta “non persi – però – la voglia di vivere”. Un esempio vero di vita, in una società in cui le nuove generazioni annaspano alla ricerca di punti di riferimento, ritrovati spesso nell’effimero mondo dell’apparenza. Devicenzi convinto assertore della vita come dono più grande che ci sia dato dall’Universo e da vivere al massimo.

POLO LICEALE ROSSANO, VICENZI: “INCONTRARE OGNI GIORNO CENTINAIA DI RAGAZZI MI RIEMPIE LA VITA”

“Perchè fuori dalle nostre quattro mura – racconta l’atleta – c’è un mondo meraviglioso che ci aspetta. Incontrando i ragazzi, desidero aiutarli ad interpretare gli eventi della loro vita in modo positivo, ascoltando se stessi, credendo nei propri mezzi ed accrescendo l’autostima. Non voglio che i ragazzi divengano schiavi di quelli che sono i modelli di oggi. Ognuno di noi è un essere unico ed irripetibile. Con i propri pregi e risorse straordinarie, troppe volte date per scontate.” Un Progetto che è un’altra sfida – che lui stesso definisce come la più grande che abbia mai affrontato nella mia vita. Incontrare ogni mattina centinaia di ragazzi mi riempie di vita. Questi incontri mi aiutano ogni giorno a diventare sempre più consapevole di quanto ognuno di noi sia ricco di intelligenza, capacità e talenti che non aspettano altro di essere coltivati. É davvero possibile rendere grande la propria vita.”

 

 

 

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