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Polizia di Rossano, un arresto per ricettazione

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Il Commissario della Polizia di Rossano, Giuseppe Massaro

Arrestato con l’accusa di ricettazione un 36enne da parte del personale della Polizia Giudiziaria del Commissariato di Rossano diretto dal Commissario Capo dott. Massaro Giuseppe. In particolare, nel magazzino adiacente all’abitazione dell’arrestato è stata rinvenuta un autovettura priva della targa anteriore; mentre quella posteriore risultava essere appartenente ad altra autovettura. Il veicolo era stato rubato due giorni fa e regolarmente denunciato alle forze dell’ordine. Sono in corso ulteriori approfondimenti sulla vicenda, visto i numerosi precedenti penali dell’arrestato e visto che l’autovettura era stata privata delle targhe originali ed era stata dotata di “targhe pulite”.

L’arrestato, dopo le formalità di rito, è stato sottoposto alla custodia cautelare degli arresti domiciliari; così come disposto dalla Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal dott. Facciolla Eugenio, in attesa del rito direttissimo.

POLIZIA, CUSTODIA CAUTELARE IN CARCERE PER UN NIGERIANO DI CARIATI

Personale della Polizia di Stato ha inoltre eseguito la misura cautelare della custodia in carcere a carico di un nigeriano, emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Bologna. I reati contestati sono di induzione e sfruttamento della prostituzione; nonché l’aver favorito l’ingresso illegale di donne nigeriane in Italia; reati posti in essere in concorso con altri connazionali. Le indagini condotte dalla Squadra Mobile di Bologna hanno accertato che l’uomo in concorso con altri 3 connazionali, aveva indotto alcune donne a prostituirsi. Agevolandone e sfruttandone poi il meretricio col farsi consegnare il relativo incasso dell’attività illecita.

Il tutto con le aggravanti di aver usato violenza contro le donne, minaccia ed inganno. Percuotendole, minacciandole e rappresentandogli falsamente un impiego regolare in Italia. Inoltre gli arrestati risponderanno del reato di favoreggiamento dell’ingresso illegale di donne nigeriane in Italia. Esponendole nel corso del viaggio a costante pericolo di vita; al fine di far loro esercitare la prostituzione. La Questura di Cosenza, da tempo è impegnata concretamente nel contrasto al fenomeno della prostituzione; in particolare nell’area della piana di Sibari. A riguardo, il Questore della Provincia di Cosenza dott. Giancarlo Conticchio, ha emesso due DASPO URBANI, nei confronti di altrettante prostitute; che esercitavano l’attività di meretricio sulla SS 106, nel Comune di Corigliano Calabro.

ARGINARE I FENOMENI DI DEGRADO URBANO

I provvedimenti sono stati emessi in ossequio alle indicazioni normative contenute nel “Decreto Minniti” dello scorso mese di dicembre per contrastare la prostituzione su strada. L’attività istruttoria è stata fatta dal Commissariato di Rossano e portata a termine dalla Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Cosenza. Con lo scopo di arginare quei fenomeni di degrado urbano che creano senso di insicurezza tra i cittadini e per contrastare lo sfruttamento della prostituzione che, da sempre, genera ingenti proventi illeciti. In corso ulteriori verifiche e riscontri che porteranno all’emissione di ulteriori analoghi provvedimenti.

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