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Politica in Calabria: aggiungi un posto a tavola. Appello al ministro Delrio

Ministro Graziano DelrioMentre il governatore della Calabria volava trepidante a Roma per sollecitare nel pre-CIPE (si tratta di una sorta di aperitivo) l’urgente realizzazione del 3° Mollalosso Roseto Sibari (è la prima preghiera all’Altissimo che fanno tutti i Calabresi appena aprono gli occhietti al mattino), ed un gruppo di sfaccendati sindaci minacciava di gravi rappresaglie (su certi argomenti è meglio alzare la voce) se non si darà subito corso all’opera (ricordiamo che si parla del tratto più sicuro della 106 Jonica già ammodernata a suo tempo), la Magistratura decapitava tutta la Giunta Regionale con arresti o avvisi di garanzia, arrestava altri ex Consiglieri regionali e chiedeva l’autorizzazione a procedere per il senatore dell’NCD Bilardi (per il prossimo congresso si presume una convocazione in video conferenza dal carcere) . In totale ventisette politici indagati, sequestrati beni per 2,5 milioni di euro, per falso e peculato.
Insomma, mentre da una parte si sta sparecchiando, dall’altra si sta apparecchiando.
Mi auguro che il Ministro Graziano Delrio ricordi le parole di Giorgio La Pira: “Non si dica quella solita frase poco seria: la politica è una cosa brutta! No: l’impegno politico, cioè l’impegno diretto alla costruzione cristianamente ispirata della società in tutti i suoi ordinamenti a cominciare dall’economico, è un impegno di umanità e di santità…“.
Dall’economico, appunto, quindi quella grande somma di 1 miliardo e 400 milioni venga spesa per sistemare i tratti più pericolosi della 106 Jonica, che sono altri rispetto a quello di cui stiamo parlando.
Mi auguro anche che il Ministro ricordi quali furono le opere realizzate da La Pira: ponti, quartieri satellite per le fasce più deboli, e non certo inutili, dannose e faraoniche corsie stradali.
Diceva sempre La Pira: “Se c’è uno che soffre io ho un dovere preciso: intervenire in tutti i modi con tutti gli accorgimenti che l’amore suggerisce e che la legge fornisce, perché quella sofferenza sia o diminuita o lenita.” Ecco, Ministro, i Calabresi stanno soffrendo, e di tutto hanno bisogno, meno che di un’altra tavola apparecchiata.

Maurizio Silenzi Viselli

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