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Pll Rossano, 1 milione di euro dalla Regione

pllPiano Locale per il Lavoro ( PLL ), la Regione Calabria ha già stanziato 1 milione di euro. 303 i giovani che hanno partecipato ai 6 workshop e 381 quelli che si sono rivolti all’Ufficio Europa per richiedere informazioni sulla modulistica del bando. 34 le reti di impresa e le imprese che hanno manifestato l’interesse ad ospitare i neo laureati. 4 i seminari informativi svolti nei Comuni di Crosia, San Cosmo, Cariati e Campana. Numerosissime le domande presentate alla Regione. Sono, questi, i numeri registrati dall’intensa e capillare attività coordinata dall’Ufficio Europa comunale.

PLL ROSSANO, OLTRE 20 GIOVANI ORIENTATI AD AVVIARE ATTIVITA’ INDIPENDENTE

A darne notizia è l’assessore alle politiche europee Serena Flotta. Precisando che oltre la metà dei 44 giovani seguiti attraverso incontri one to one è già orientata ad avviare un’attività imprenditoriale indipendente. I territori più virtuosi in termini di attività di informazione e assistenza tecnica – spiega Benedetta De Vita, responsabile dell’Ufficio Europa – potrebbero essere destinatari di una parte più consistente dei fondi stanziati. Al momento solo 10 giovani di questo territorio potranno essere selezionati. Alcuni di loro hanno già avuto esperienze professionali e di studio in altre nazioni europee. E hanno deciso di partecipare al bando per avere una chance di restare ed investire in Italia, in Calabria. Addirittura nel loro comune di residenza. Con una opportunità concreta di lavoro in imprese del territorio. O di avviare nuove attività imprenditoriali grazie agli incentivi per l’auto-lavoro previsti nel bando.

Si trattava – va avanti – di una nuova modalità di domanda. In quanto prevedeva la predisposizione di un vero e proprio progetto formativo. Per delineare un percorso professionale in maniera chiara. Solo chi aveva ben chiaro il proprio percorso di sviluppo professionale e sapeva con certezza cosa voleva fare da grande poteva sviluppare tale progetto. Che consentiva ai giovani di trovare uno sbocco occupazionale in ambiti professionali non necessariamente coerenti con il proprio percorso di studi. Ma coerenti, invece – conclude la De Vita – con le loro competenze personali.

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