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Pietro Altavilla su reati ambientali: non accettiamo minacce da nessuno

pietro altavillaRiceviamo e pubblichiamo un intervento a firma di Pietro Altavilla, Responsabile Unico del settore Ambiente – Settore Rifiuti e Bonifiche, in materia di reati ambientali. 

“…non accettiamo lezioni da parte di nessuno. Men che meno da chi è bravo solo a sollevare polemiche artefatte e calunniose, contro le quali avvieremo ogni utile azione legale per tutelare l’immagine della nostra città e dei suoi abitanti…”. E’ uno stralcio del comunicato stampa n° 62 dell’Amministrazione Comunale di Crosia diffusa in data 6 giugno 2018. I fatti: avevamo dato atto, pubblicamente, ai cittadini di Crosia del buon lavoro sul fronte della raccolta differenziata porta a porta e sui risultati ottenuti. Avevamo, anche, denunciato il grave fenomeno di inciviltà e commistione di reati sulla migrazione di ogni tipo di rifiuti, nelle contrade ad est di Rossano (Pantano Martucci, Fossa e Foresta) da parte di residenti del Comune di Crosia.

Fenomeno denunciato anche in Conferenza Stampa dai Commissari il 14 giugno 2018. Una parte estremamente minoritaria della laboriosa e civile popolazione di Crosia. Che, però, non ci esime dal denunciare un fenomeno criminale inquietante che dura, indisturbato ed impunito, da svariati anni. Il nuovo corso della lotta alla criminalità ambientale e del risanamento del territorio avviato dal Comune di Corigliano Rossano, la riorganizzazione del Comando della Polizia Municipale su princìpi di efficienza e nuova presa di coscienza nella difesa della salute dei cittadini, più stretta collaborazione con l’Ufficio Ambiente, sono i nuovi elementi di una buona amministrazione basata sul rispetto del diritto alla tutela costituzionale dei cittadini, ma anche ad azioni mirate, severe e sanzionatorie di contrasto verso chi si pone al di sopra della legge e del Diritto.

PIETRO ALTAVILLA: GLI AMMINISTRATORI DI CROSIA SBAGLIANO QUANDO METTONO IN DUBBIO L’ESISTENZA DEL REATO

E’ per tutto questo che respingiamo con sdegno le minacce dell’Amministrazione Comunale di Crosia, per due ordini di motivi:

  1. Personalmente non temiamo intimidazioni con lo scopo di farci desistere dagli impegni civili assunti e praticati da sempre. Ci vuole ben altro per fermarci (sicuramente la fine della vita).
  2. Gli Amministratori di Crosia sbagliano quando mettono in dubbio l’esistenza del fenomeno denunciato. Solo pochi giorni fa, la Polizia Municipale ha colto flagranza di reato una incivile Signora, residente a Crosia, mentre buttava sacchi di immondizia sulla strada di Pantano Martucci. Un faldone di documenti è già in possesso dell’Ufficio Ambiente, e degli Organi di Polizia. Con il quale, con estrema chiarezza, si dimostra la provenienza dei rifiuti: scuola media, via Borsellino, via Venere, vico Kennedy II, via Pasolini, ristoranti, bar, agenzie per invio denaro, fruttivendoli ecc… Insomma nomi, cognomi e indirizzi di chi commette gravi reati ambientali e sanzionabili civilmente e penalmente.

Grande è lo sforzo di mezzi e risorse attivate, in questi giorni, dal Comune Corigliano Rossano; in una operazione di generale bonifica dei siti inquinati, specie nelle contrade periferiche della Città. Grande è l’impegno degli operatori “Ecoross” per l’opera meritoria, fatta di sacrifici e sensibilità, dall’alba a tutte le ore delle giornate. E’ per tutte queste ragioni che, nel proseguire il nostro doveroso lavoro pagato dai cittadini, invitiamo le forze dell’ordine tutte, a proseguire ed intensificare le azioni di vigilanza, contrasto e repressione verso chiunque eserciti atti ed azioni che minano la salute e la sicurezza delle persone di questo territorio”.

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