Home / Attualità / I piccoli comuni spingono: abolizione del limite dei due mandati per i sindaci

I piccoli comuni spingono: abolizione del limite dei due mandati per i sindaci

La proposta è già al vaglio del Capo dello Stato e di tutte le più alte cariche della Repubblica. Tanti i comuni che in Calabria potrebbero essere interessati dalla norma

C’è una proposta, presentata in questi giorni dall’Associazione nazionale dei piccoli comuni alle più alte cariche dello Stato e al Parlamento per chiedere l’abolizione del limite temporale per l’esercizio del mandato di sindaco nei comuni con popolazione inferiore ai 15mila abitanti.

Una petizione che viene dal basso, arrivata direttamente nelle mani del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, del Presidente del Senato Maria Isabella Alberti Casellati, del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico oltre che ai diversi Ministeri interessati e ai capigruppo dei partiti seduti in parlamento.

È un interesse bipartisan, che abbraccia destra, sinistra e anche tanti realtà municipali governate dal Movimento 5 stelle e che – come ribadito dalla stessa presidente dell’Associazione nazionale dei piccoli comuni italiani, Franca Biglio – sta riscuotendo numerose adesioni da parte di sindaci e amministratori di ogni regione d’Italia.

Certamente, tra le regioni più interessate a questa proposta c’è la Calabria che su 440 comuni in totale più di un terzo si trova nel range di popolazione compresa tra i 5000 (dove il limite delle sindacature è stato già abolito) e i 15000 abitanti. E ce ne sono tantissimi anche nel territorio della provincia di Cosenza: da Belvedere a Diamante, da Trebisacce a Crosia, da Casali del Manco a Cariati.  E ci sono anche tanti sindaci giunti al secondo mandato consecutivo che, chiusa la parentesi amministrativa, non potranno più candidarsi se non dopo un’altra consiliatura.

«Ad oggi già quasi 350 sindaci – dice la presidente Biglio – ci hanno fatto pervenire la stessa nota sottoscritta singolarmente e sono tantissimi quelli che ne hanno preannunciato la sottoscrizione oltre a moltissime condivisioni».

Queste adesioni si stanno raccogliendo presso gli uffici romani dell’associazione dei piccoli comuni e «testimoniano – precisa ancora la Biglio – l’enorme interesse che esiste sull’argomento e che ci spinge ancora una volta a sollecitare tutto l’impegno possibile per una positiva valutazione della proposta ed un favorevole ed urgente intervento legislativo in merito».

Ora la parola, dunque, passa alla politica e al governo che dovrà decidere sul da farsi.


Commenta

commenti