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Piazze della Sibaritide, niente conti alla rovescia

di MARTINA FORCINITI

CAPODANNO-020116 (10)Il Capodanno in piazza è festa di popolo. Ma mai come quest’anno quegli spettacoli piromusicali che vivacizzano le allegre adunate di giovani, nel nostro territorio si sono fatti desiderare. Festeggiare e scambiarsi gli auguri in strada a sorsi di spumante, all’ombra di fuochi d’artificio esagerati e magari ascoltando un po’ di musica leggera nostrana è spesso l’appuntamento notturno di molti.  Perché si balla, si sorride e ci si diverte senza spendere un mucchio di soldi e senza troppe pretese, nonostante il freddo molesto e la seccatura dei botti che fanno da contorno.
Eppure, per il passaggio da un calendario all’altro, in molte piazze sibarite niente conti alla rovescia, niente trabocchi sull’asfalto di schiuma frizzante, niente baci e abbracci di circostanza.
Un’ottima eccezione la si è fatta in Piazza Dante, a Mirto, dove l’inevitabile euforia della mezzanotte è esplosa per le strade e fra migliaia di persone pronte a gustarsi dal vivo l’autentico sound popolare di  Mimmo Cavallaro e i TaranProject, che hanno raccontano la musica del sud fino all’alba del nuovo anno. In centinaia fra coppie di anziani e di mezza età, adolescenti e bambini hanno celebrato il nuovo inizio nel cuore del piccolo centro costiero. Nata come una scommessa, l’organizzazione del Capodanno in piazza ha premiato gli obiettivi tutti sperimentali dell’amministrazione crosiota. Pronta a farne un format artistico da reiterare in futuro.
«Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa – ha dichiarato Antonio Russo, sindaco di Mirto-Crosia – portando in piazza e per le strade della nostra cittadina migliaia di persone che, insieme, hanno voluto salutare il 2015 e accogliere il nuovo anno. È stato un evento riuscitissimo, unico nel suo genere perché non avevamo esperienze passate che potessero darci un riscontro in termini di numeri e partecipazione. Abbiamo fatto leva esclusivamente sulla riconosciuta predisposizione della popolazione ad essere aperta alle novità. E i fatti ci hanno dato ragione. Migliaia di persone, dopo il consueto cenone, si sono riversate in piazza Dante a Mirto-Crosia e hanno atteso l’alba del nuovo anno, partecipando entusiasti allo spettacolo musicale».
Un divertimento semplice, ben lontano dalle luci stroboscopiche, le bevande pronte al consumo e le folle tragicomiche delle feste da ballo private. Quei veglioni che, però, diventano quasi una scelta obbligata a fronte del deserto silenzioso degli eventi di strada.
E quando non si scelgono i mega cenoni o i mix poco ragionati in consolle che rimbombano nelle orecchie fino a stordire i sensi, sotto al cielo di San Silvestro nella nostra Piana resta ben poco da fare.

Sarà forse per questo che per allungare la mezzanotte fino all’alba, in molti scelgono il mix di musica e tradizione che è ormai una bella abitudine del nostro capoluogo di provincia.
A Cosenza, città d’arte, suoni e fuochi d’artificio, il concertone e la sua grande musica dal vivo – quest’anno sul palco sono saliti Piero Pelù e i Litfiba – hanno amplificato l’energia e il fermento di migliaia di uomini e donne richiamati da tutta la Provincia, in tanti proprio dalle nostre lande.
E poi i dj-set, le compagnie teatrali, gli artisti di strada e le decine di palchi a cielo aperto infiammati da quel rock che ha inondato gli spazi della città di Telesio.
Una condivisione entusiasta, un dialogo che attraversa le generazioni a ritmo di musica e piaceri. Una lezione di stile che, sfortunatamente, non è stata accettata alle nostre latitudini. Ancora divisioni da stadio, campanili lontani dal crollare o più semplicemente resistenze in controtendenza, dettate da una mentalità poco identitaria, che non scommette sull’attrattività del nostro territorio?

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1 Commento

  1. Bruno De Luca

    Vedo che siete poco attenti a ciò che succede nel nostro territorio. A Longobucco il capodanno in piazza lo si festeggia da tempo. Pensa che quest’anno siamo giunti alla VII edizione, e anche quest’anno è stato un grande successo. Basta andare a spulciare un po’ le foto sul sito e sul profilo del comune. Informarsi prima di scrivere.

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