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Petizione per rompere l’isolamento dello Jonio

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L’area della Sibaritide: mare, montagna e centri storici

Una nuova petizione a sostegno dei territori dello Jonio viene lanciato da un Gruppo WZ. Che si dice stanco di “osservare l’appiattimento politico sul Piano dei Trasporti Regionali; che da sempre cancella il diritto al collegamento tra le genti dello Jonio. Per questo abbiamo deciso di far sentire la nostra voce. Per valorizzare le poche grandi cose che abbiamo: il mare, i porti, la nostra agricoltura; e ancora la nostra storia e quanto del lascito degli avi può ancora sopravvivere, come la Sibari arcaica. Facendo sì che il nodo stradale da realizzare nei pressi di Cantinella, divenga il plenum distributore per il Porto, la via Acri-San Demetrio-Sila e Ferramonti, quindi dal plenum riprendendo per Roseto Capo Spulico, adeguando, i percorsi della S.S. già esistenti, a protezione dei bisogni di quei territori e verso Crotone.

Prefigurando, sin da adesso, Ferramonti come lo snodo per l’alternativa agli attuali percorsi su ferro e gomma verso ovest, nell’interesse del Porto della Nuova Citta dello Jonio, da cui non si potrà più prescindere, quindi Crotone. Dando a quanti provengono da sud-est le giuste alternative, cosi come, viceversa, da Nord-Ovest verso Crotone. Sta qui dentro la strategia per lo sviluppo democratico dei Quadranti Geografici. Sviluppo democratico non considerato dal PRT. Questo perché sentiamo il dovere/diritto di frenare l’emigrazione di sempre, ora fatta con valige di plastica. Abbiamo bisogno di liberare la nostra capacità produttive e commerciali dal pantano in cui la così detta “grande politica” ci ha messo.

PETIZIONE DAL TITOLO “ROMPIAMO L’ISOLAMENTO DEL BELLISSIMO MEDIO JONIO”

Per questo l’abbiamo titolata: “ROMPIAMO L’ISOLAMENTO DEL BELLISSIMO MEDIO JONIO DELLA CALABRIA”. Trova maggiore ragione adesso che il Delegato Unico Anas Gianni Armani ha consegnato le sue dimissioni al Ministro delle Infrastrutture. Quello stesso Delegato che invece di far progettare e lavorare la struttura di Stato, ha promosso il Consorzio Syrio puntato alle modifiche dei deliberati Cipe che vedevano interessato il Progetto della reale Nuova SS. 106, abbandonandolo, limitandosi a intervenire da Cassano a Crotone con rattoppi che ci immergono in un culdesac. Strada che da qualche tempo non è più Statale ma Comunale e secondo i tratti, di altri Enti. Rattoppi che si vogliono a garanzia dei viaggiatori, fatti di rotonde e autovelox, divenendo così capaci di promuovere, ancor più, l’abbandono del Commercio dei nostri luoghi mettendo nel dimenticatoio, per altri lustri ancora, i Porti dello Jonio, per una pretesa impossibile concorrenza di Gioia ai reali nodi marittimi del mediterraneo.

Territori i nostri che ci condannano all’irrilevanza proprio perché, così deciso, verranno maggiormente bypassati dal sistema nazionale-europeo dei trasporti. Questa è colpa solo della Regione e degli Enti concorrenti. La triste verità è che la gente muore sulla vecchia strada per l’assenza di una Statale dello Jonio, fatta a due più due corsie. Solo in presenza di questa, l’intercomunale ex 106 così fatta, potrebbe giustificarsi a complanare di brevi spostamenti, urbani. Perciò, cogli l’attimo! Affinché, come scrive il “GRUPPO WZ PER LA SS.106” di Crotone, che condivide questa battaglia di civiltà: <<Piano piano da una piccola scintilla può sorgere una grande fiamma, così come sosteneva il grande Gioacchino da Fiore, -parva verbum scintillula in universum excrescit ->> . Sottoscrivila subito!

 

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