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Pet inaugurata a Cosenza, stop viaggi speranza

petI viaggi della speranza dovrebbero subire un forte stop alleviando le sofferenze dei pazienti e i disagi dei familiari. Ma in questo modo la sanità calabrese risparmierà anche tanto. Inaugurata la nuova Pet nel reparto di Medicina Nucleare del Mariano Santo di Cosenza. Il macchinario, in funzione già da martedì mattina, ha evitato spostamenti fuori regione a una ventina di pazienti che hanno eseguito l’esame diagnostico. Venerdì mattina, quindi, è stata l’occasione per far toccare con mano i risultati raggiunti. Tutti in prima fila per il taglio del nastro del nuovo complesso di Dermatologia oncologica che ospita nel piano sotterraneo il reparto di Medicina Nucleare con la Pet e la Tac Spect; i reparti di Allergologia, Dermatologia e Oculistica con due sale operatorie. Una struttura nuova in cui i pazienti – alcuni sono già stati ricoverati in questi giorni – avranno a disposizione stanze con massimo due letti e bagno in camera indipendente.

PET, IL TAGLIO DEL NASTRO

Sotto una pioggia fitta, tutti in attesa del presidente della Regione Mario Oliverio che è arrivato quasi puntale e ha voluto visitare tutta la struttura. Prima, però, il taglio del nastro assieme al vescovo della Diocesi monsignor Francesco Nole’. Il vescovo ha benedetto «non la struttura ma il personale che lavorerà qui perché – ha detto – avrà bisogno di tanto sostegno e impegno. Tutto ciò permetterà di alleviare le sofferenze dei pazienti a cui va sempre la nostra preghiera». Monsignor Nole’ ha fatto dono di un Crocifisso. Poi tutti – tanti i rappresentanti istituzionali, politici e personale sanitario della provincia – a visitare il reparto di Medicina Nucleare e la Pet. Il governatore Oliverio, il vescovo Nole’ e anche il rettore dell’Unical Gino Mirocle Crisci hanno voluto conoscere la potenzialità dei nuovi macchinari diagnostici. Un saluto poi ai pazienti e infine il buffet. Il presidente Oliverio alla fine del giro ha espresso la sua soddisfazione ai microfoni dei giornalisti.

PET, OLIVERIO: «BASTA CON I VIAGGI DELLA SPERANZA»

Mario Oliverio è convinto di aver intrapreso in campo sanitario la strada giusta perché si sono già raggiunti due obiettivi fondamentali: «I pazienti saranno alleggeriti da tanti disagi e si risparmieranno molti soldi». «Questo presidio – ha aggiunto – è nostro motivo di orgoglio perché sono venuto qui nel marzo del 2015, due mesi dopo il mio insediamento e ho visto questo edificio i cui lavori erano fermi: sin da subito mi sono attivato affinché venissero sbloccati. Abbiamo deciso di investire tanto affinché la più grande provincia della Calabria si dotasse dell’apparecchiatura Pet. Questo esame ha finora costretto migliaia di calabresi ad andare fuori: nel 2012 ben 4200 cosentini hanno dovuto affrontare i viaggi della speranza. Così, invece, sarà possibile limitare il disagio di pazienti e familiari e risparmieremo molti soldi. Per la Pet abbiamo investito circa due milioni di euro e abbiamo avviato anche la Tac Spect: è un investimento che troverà ammortamento rapido ma soprattutto alleviare la sofferenza. Devo dare atto che c’è stata anche una sinergia e una collaborazione straordinaria in primis da Achille Gentile, dal direttore della struttura e da tutto il personale. Questo è un esempio di come si debba lavorare. Siamo riusciti a sbloccare pure la Pet di Reggio, che abbiamo trovato incellofanata».

PET, «ACCELERATO L’ITER PER IL NUOVO OSPEDALE»

Il presidente Oliverio è soddisfatto anche perché si è conclusa, nei giorni scorsi, la prima fase procedurale della realizzazione del nuovo ospedale  che riguarda lo studio di fattibilità del nuovo ospedale: «Nello scorso mese di aprile abbiamo lanciato lo studio fattibilità e abbiamo messo a disposizione le risorse necessarie. Così si è chiusa la prima fare. Quindi, sarà sottoscritto il contratto con la società aggiudicatrice ed entro quattro mesi avremo lo studio di fattibilità. Le risorse totali stanziate sono circa 180-200 milioni, il resto sarà a carico del contraente. Le risorse sono state già previste e possiamo affermare di essere sulla strada giusta«. E ha aggiunto: «Lo studio di fattibilità ci dovrà indicare anche il luogo dove sorgerà che è importante perché il nuovo ospedale sarà concepito come un sistema che dovrà rispondere alle esigenze di un’intera provincia: perciò bisognerà tenere prendete l’accessibilità, la disponibilità di spazi verdi. Non potrà essere una struttura concepita con vecchi modelli, dovrà coniugare diverse esigenze ed essere soprattutto a dimensione umana. L’idea di Vaglio Lise non è archiviata anzi è rispondente alle numerose esigenze». Il presidente Oliverio ha poi precisato: «E su questo non c’è alcun conflitto con il sindaco di Cosenza. Con il Comune noi ci confrontiamo e lo studio di fattibilità ci aiuterà nella individuazione del luogo. Per tale studio di fattibilità sono state impiegate numerose risorse perché è una progettazione preliminare in base al nuovo codice degli appalti. Tutto ciò permetterà anche di accelerare i tempi». Oliverio è ottimista: «Mi auguro che ci stiamo avviando verso la fine del commissariamento e si chiuda questa stagione difficile».

PRIMA LA PET POI LA METROTRANVIA

Il governatore si è poi soffermato sulla possibilità di realizzare, sempre a Cosenza, la metrotranvia: «L’opera si farà». Oliverio ha espresso la sua posizione dopo la polemica sollevata dal “disaccordo” del sindaco Mario Occhiuto: «Nessuna polemica. Si è aperto un confronto. Il sindaco ha evidenziato alcune sue osservazioni che valuteremo insieme. Si partirà dal progetto, l’obiettivo è quello di miglioralo attraverso un’integrazione più complessiva. C’è, quindi, un confronto in atto ma che si sta sviluppando in modo positivo come si conviene a chi ha responsabilità istituzionali e sono sicuro che alla fine troveremo una sintesi».

PET, LA SODDISFAZIONE DI MIMMO BEVACQUA

Voglio manifestare il mio sincero plauso al direttore Achille Gentile per l’inaugurazione odierna del nuovo reparto di medicina nucleare, alla quale non ho potuto essere presente in quanto impegnato con la protezione civile e il dott. Tansi in relazione a una frana che ha interessato il Comune di Longobucco. Oggi è una bella giornata per la sanità cosentina, per il presidente della giunta regionale, Oliverio e per tutto il Consiglio regionale: con l’inaugurazione della PET al Mariano Santo, terminano i viaggi della speranza dei pazienti oncologici e viene messa la parola fine anche alle lunghe liste d’attesa cui erano costretti. Finalmente, mediante la piena operatività del macchinario con il quale si diagnosticano i tumori, viene colmata un’assenza che aveva costretto sinora la popolazione della provincia, oltre 700 mila abitanti, a migrazioni in altre province o in strutture private, con i relativi disagi e con gli aggravi di spesa per il bilancio pubblico.

La strumentazione, infatti, è in grado di stabilire in maniera più precisa lo stadio della malattia, il suo grado di aggressività ed anche gli effetti, sulle neoplasie tumorali, dei trattamenti di radio e/o chemioterapia. Fra l’altro, la messa a regime della Pet, avviene il giorno dopo l’aggiudicazione provvisoria del servizio di redazione dello studio di fattibilità per il nuovo ospedale di Cosenza. Spero davvero sia di buon auspicio. ​

Fonte: Corriere della Calabria

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