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I pescatori di Corigliano Rossano: delusi dagli amministratori

Parole amare quelle espresse dai pescatori membri del Comitato Pescatori Costieri Artigianali Corigliano Rossano

pescatori“Purtroppo, pur cercando di collaborare non siamo ascoltati e, ci dispiace dirlo, ma siamo delusi dagli Amministratori comunali”. Parole amare quelle espresse dai pescatori membri del Comitato Pescatori Costieri Artigianali Corigliano Rossano. “Quando non si vogliono ascoltare i pescatori costieri artigianali alle prese con emergenze che condizionano il proseguimento dell’attività lavorativa; quando non si danno risposte pur dopo impegni precisi assunti; quando si prendono iniziative trascurando la maggioranza dei piccoli pescatori artigianali locali; quando si rinuncia al “protagonismo territoriale” per risollevare le sorti di un settore in piena emergenza; quando si preferisce seguire la solita liturgia che pensavamo di aver abbandonato definitivamente con la fusione di Corigliano-Rossano, allora dobbiamo prendere atto che c’è qualcosa che non funziona. Che siamo in presenza di discrasie e, pertanto, vogliamo ricordare, in tutta umiltà, che, da semplici cittadini abbiamo partecipato in maniera attiva al processo di fusione per una vera inversione di rotta, da protagonisti, del nostro territorio in direzione di nuove opportunità sviluppo e occupazione.

E, pur delusi, ancora oggi – dichiara il presidente del Comitato, Salvatore Martilotti – siamo fortemente convinti che con il Comune unico è possibile superare le emergenze del momento; assicurando un futuro alla pesca costiera artigianale del Comune con la maggior estensione litoranea della Calabria. Ci diciamo delusi dagli Amministratori, non solo perché riteniamo insufficienti le poche righe dedicate al settore pesca locale nelle linee programmatiche rese pubbliche dal Sindaco; ma anche perché, al momento, non siamo a conoscenza di un progetto di sviluppo del comparto della pesca artigianale e dell’economia costiera, ma anche del distretto ittico, della darsena peschereccia, del porto e dell’economia ittica locale. E poi per l’implementazione del piano di indirizzo alla redazione del “Piano di Spiaggia Comunale” è opportuna la consultazione pubblica, a partire dal coinvolgimento dei soggetti che operano nell’economia costiera.

DETERMINATI A NON FAR MORIRE LA SPERANZA DI UN FUTURO DIVERSO DELLA PICCOLA PESCA

E, pertanto, la delusione aumenta anche perché non vengono mantenuti gli impegni assunti nell’incontro con la delegazione dei pescatori artigianali lo scorso 30 settembre presso la sede comunale dell’area urbana di Corigliano. Nell’occasione il vice-Sindaco, Claudio Malavolta (assessore con delega alla pesca insieme ad altre deleghe), ha voluto rassicurare i pescatori e ha confermato l’impegno per individuare le soluzioni e così poter dare “in cinque giorni” una risposta alla delegazione dei pescatori artigianali.  Per evitare fraintendimenti, ribadiamo che il “Comitato Pescatori Costieri Artigianali”, se coinvolto, – continua Salvatore Martilotti – è sempre disponibile a collaborare con gli Amministratori, ma anche con le Commissioni consiliari competenti, per contribuire, come cittadini, a programmare un futuro fatto di sviluppo e occupazione, ma, nel contempo, vogliamo anche ricordare che gli impegni assunti vanno comunque sempre onorati.

Tuttavia, al momento, restiamo fortemente delusi e preoccupati per il futuro, soprattutto, pur con una presenza ultra centenaria, per il macigno legato “all’occupazione abusiva del demanio marittimo” con le tradizionali imbarcazioni della pesca artigianale tirate a secco sulla spiaggia antistante il Borgo marinaro di Schiavonea. Per non far cancellare una lunga storia di uomini e donne di mare delle tante famiglie della storica Comunità costiera del Borgo marinaro di Schiavonea, i pescatori artigianali sono determinati a non far morire la speranza di un futuro diverso della piccola pesca e, pertanto, non è troppo chiedere il rispetto degli impegni assunti anche perché, a nostro parere, senza rispetto della legge non andiamo da nessuna parte.

“NON ABBIAMO CHIESTO LA LUNA MA SOLO UNA SISTEMAZIONE PROVVISORIA E TRANSITORIA”

Ma anche ricordare che la legge assegna il ruolo e la funzione di risolvere questo tipo di problemi ai Comuni costieri, ai quali è affidata la gestione del demanio marittimo e del mare entro le tre miglia. Una risposta in cinque giorni è possibile– conclude Salvatore Martilotti –  poiché non abbiamo chiesto la luna ma solo una “sistemazione provvisoria e transitoria” nell’attesa del decollo del primo “Piano di Spiaggia di Corigliano-Rossano <<strumento urbanistico per la gestione del demanio marittimo>> per evitare ai pescatori costieri artigianali altre denunce per occupazione abusiva del demanio marittimo con le piccole imbarcazioni e così riportare serenità per il proseguimento dell’attività di pesca.


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