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Pdci: Oliverio assente per interessi economici

pdciL’assenza di Oliverio in consiglio è legata ai grossi interessi che vi sono attorno alla sanità. Il segretario del Pdci Giuseppe Marincolo non ha dubbi. Il rappresentante comunista è contro la logica dei costi/benefici e vuole una sanità pubblica efficiente. “In nome della riduzione delle spese sanitarie si è accentrato tutto a Cosenza, togliendo di fatto ogni conseguente programmazione e decisione alle restanti città più rappresentative della Provincia, esautorando e svuotando di ogni funzione i presidi ospedalieri dell’ex ASL N°3 di Rossano: Cariati, Rossano, Corigliano, Cassano, Trebisacce. Ecco la sanità che vuole il ricostituito PCI di Rossano e da anni puntualmente riproposta:

LA SANITA’ SECONDO IL PDCI

– dare al più presto inizio ai lavori di costruzione dell’Ospedale di Eccellenza della Sibaritide;
– i presidi ospedalieri di Cariati, Rossano, Corigliano, Cassano, Trebisacce devono tornare a rivivere come centri di primo intervento per le aree attorno ad essi gravitanti con i reparti di base di chirurgia, medicina, ginecologia e pediatria, per garantire le prime opportune cure e, se c’è bisogno, il successivo ricovero all’Ospedale di Eccellenza;
– si devono organizzare ambulatori di quartiere e/o di contrada per garantire alle fasce più deboli di popolazione (bambini, donne, anziani) un’assistenza sanitaria più vicina ai bisogni patologici più immediati (controllo della pressione, prelievi per analisi di laboratorio, terapie iniettive e massaggive, cure domiciliari, e simili);
– netta separazione tra libera professione dentro e fuori l’ospedale, regolamentando la possibilità di esercizio professionale intra moenia;

– abbassamento a mille del numero massimale di assistiti nella medicina di base a parità di trattamento economico, alleggerendo il carico di lavoro dei medici titolari del servizio di base, e dando possibilità di lavoro a tanti giovani medici in cerca di una occupazione stabile;
– l’Ospedale di Eccellenza deve essere istituito senza discriminazioni professionali e specialistiche, tenendo conto delle esigenze sanitarie delle popolazioni del territorio servito, delle patologie più diffuse e più concentrate, delle strutture ospedalieri esistenti, della disponibilità di risorse umane e materiali, puntando più a qualificare l’offerta sanitaria che a dare il pennacchio e la rappresentanza a questo o a quel presidio ospedaliero per clientele elettorali o per interessi geografici e di bottega municipale: centri specialistici come quelli di traumatologia, ortopedia, rianimazione, cardiochirurgia, geriatria, psichiatria, e simili, sono necessari e irrinunciabili per la salute dei cittadini, non merce di scambio per le proprie fortune elettorali e professionali o oggetto di decisioni basate sulla vicinanza all’autostrada o al cuore di questo o di quel faccendiere e politicante di turno.

Fonte: La Provincia di Cosenza

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