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Pd di Corigliano Rossano: la città che vogliamo

pd di corigliano rossanoIl Pd di Corigliano Rossano si apre al confronto. In vista delle amministrative di primavera, il partito evidenzia i contenuti e gli obiettivi programmatici attorno a cui ruoterà l’azione di governo. E lancia una sfida. “Oggi,  al centro del dibattito c’è un foglio bianco, un libro da scrivere, riempire di contenuti; attenti a non commettere gli errori del passato. Primo tra tutti l’abbandono di un patrimonio storico delle due città che si fondono, pur nella loro diversità storica e culturale, con la consapevolezza di un compito non facile. Pensiamo che i fautori del no e del si oggi debbano remare insieme, per ridare visibilità alle nostre città abbandonate; preda degli speculatori, di ogni genere, della delinquenza organizzata, del razzismo.

Si esce dall’isolamento non con la guerra tra i poveri, ma aprendoci a nuove sfide; con nuove energie. I migranti, loro sono oggi quelli che noi siamo stati ieri. La storia si ripete.  Creiamo il villaggio globale, ripopoliamo le nostre città invisibili, abbandonate. La storia siamo noi che vogliamo riempire questo libro  sulla strada dei ricordi. Per  raccontare  una città,  in modo silenzioso con le dovute pause; respirando l’aria intorno, per sentire i rumori di un tempo, nel mutismo di questo tempo. Una nuova città, del CODEX, le pagine purpuree di un libro eterno. Ma anche una città che racconta la storia del Castello, nelle pietre dei quartieri antichi, un tempo gremiti di vita e sogni. Le campagne abbandonate, le coste distrutte da colate di cemento. Le nuove realtà edilizie cresciute all’insegna della speculazione.  Le Montagne abbandonate.

PD DI CORIGLIANO ROSSANO: PARTICOLARE ATTENZIONE AL RUOLO DEI GIOVANI

Un libro, oggi,  in bianco e nero, che cominci  a riempirsi di  colori, accattivante e coinvolgente, che ci  conduca in un viaggio che ha molteplici direzioni ma un’unica emozionante destinazione. Un viaggio nel passato,   contadino, di nobili e non solo da conoscere, riscoprire, apprezzare pur nel suo degrado abbandono. Con questo spirito senza presunzione ma con l’umiltà che ci contraddistingue nell’essere poeti, narratori, storici. Invitiamo quanti si propongono al governo delle nostre città invisibili, a riempire di contenuti le pagine bianche, da riempire possibilmente anche di sogni, perché cambiare si può. Proponiamo un protocollo d’intesa per la legalità tra tutti i candidati impegnandosi a non farsi condizionare da comitati di malaffare, criminalità organizzata per voti di scambio e politiche clientelari. Massima vigilanza a difendere la cosa pubblica.

Una particolare attenzione al ruolo dei giovani, volano di un futuro migliore, forza di energia positiva e propositiva. Vogliamo confrontarci tra tutti i soggetti politici che si propongono alla gestione della casa comune sulle linee accennate.
Firmato:

Anna Oppido, Pina Cavallo, Rosaria Curatolpo, Carmela Dodaro, Giuseppe Tagliaferro, Maurizio Minnicelli, Franco Madeo, Mario Saccone,  Aurelio Cesario, Michelangelo Minnicelli, Francesco Rizzo, Nilo Le Fosse, Tonino Rubinetto, Pino Rubinetto, Tommaso Savoia, Ferruccio Spillino, Salvatore Santalucia, Antonio Sanzi, Nicola Caravetta, Carlo Caravetta, De Luca Salvatore, Biagio Frasca, Giovanni Santoro, Mario Nigro, Giovanni Sommario, Antonio Ida, Franco Cirò, Giovanni Pistoia, Natale Magliarella, Pino Le Fosse, Promenzio Gino, Maria Barbara Scorza,  Giuseppe Cimino, Francesco Fusaro, Giuseppe De Rosis, Pino Luberto, Umberto Romano


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