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Pd Cariati: no a tassa di soggiorno

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No categorico alla tassa di soggiorno approvata dall’Esecutivo Greco. E’ quanto esprime il gruppo consiliare del Pd Cariati per voce dei consiglieri Crescente e Trento. “Una tassa – si legge nella nota – che andrà a gravare sugli operatori turistici ed i tanti piccoli albergatori. Già costretti ad operare in un mercato in forte crisi. Operatori del settore quasi entusiasti della nuova imposta? In realtà molti di loro esprimono forti perplessità e paure sulle ricadute negative che la tassa avrà sul turismo. Per questo motivo, durante il Consiglio comunale, il Gruppo Pd ha proposto una modifica al regolamento.

TASSA DI SOGGIORNO, LE RICHIESTE DEL PD CARIATI

Che la tassa di soggiorno fosse ridotta al solo periodo di maggior afflusso turistico (dal 01.07 al 31.08).
Che la tariffa fosse unica di € 1,00 (fatti salvi importi inferiori ed esenti) e non, come previsto, sino ad un massimo di € 5,00 al giorno(!).
Che al quarto giorno di permanenza, i turisti avessero una riduzione al 50% della tassa.

Ma la Maggioranza ha dimostrato ancora una volta di essere chiusa su se stessa. E ha respinto ogni tipo di proposta, approvando in solitaria una nuova tassa dopo solo 9 mesi di governo. Senza tentare altre vie per far cassa. A dimostrazione della chiusura della Giunta Greco, gli operatori turisti e commerciali e le Associazioni di Categoria sono stati consultati solo il 15.03.2017. Quindi molti giorni dopo l’approvazione del regolamento.

Dopo tanti proclami, non dovevano forse essere loro ad essere ascoltati per primi, a dare suggerimenti prima dell’istituzione e, soprattutto, ad essere messi al corrente prima di una simile decisione? Invece, sono stati convocati a tassa e decisione già approvata. Fermamente convinti che il turismo cariatese non avesse bisogno di una tale decisione, chiediamo ancora una volta che vengano ascoltati i veri bisogni dei cittadini e di non strozzare l’economia del paese con una tassa che non tiene conto della nostra vocazione turistica, non tiene conto dei suggerimenti per migliorare l’imposta e non tiene conto di quello che chiedono realmente gli operatori turistici.

 

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