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Patto Sociale: dietro Longo c’è il “vecchio” mascherato di “nuovo”

Orazio Longo

Orazio Longo

di SERAFINO CARUSO

Orazio Longo è una persona perbene. Ottimo professionista. Una vita con la destra rossanese. Quella degli anni cosiddetti “d’oro”. Per intenderci, quelli dal 1993 in poi. Destra sfaldatasi, poi, definitivamente poco tempo addietro. Ma questa è un’altra storia. Oggi registriamo, grazie a un comunicato giunto ieri nelle nostre caselle di posta elettronica, la voglia di Orazio Longo di ritornare a fare politica attiva con il nuovo movimento “Patto Sociale”. Longo ha fatto l’assessore e finanche il Sindaco di Rossano. Precisamente dal 2001 al 2006. Quando, pochi mesi prima della naturale scadenza del suo quinquennato, fu sfiduciato dal consiglio comunale. Da lì l’amara decisione di lasciar perdere con la politica. Amareggiato e deluso. Non prima, però, di aver scritto una lunga lettera ai suoi elettori. In cui, in sostanza, faceva intendere che quella non era la politica che intendeva da sempre lui. Quella al servizio del cittadino. Oggi ritorna in “campo”. Con questo nuovo movimento che richiama un po’ a quella “Destra Sociale” che, almeno in città, era appannaggio, in quei primi anni 2000, dell’allora assessore regionale Giovanni Dima. Che, a sua volta, era in antitesi con quella “Destra Protagonista” guidata, in città da Giuseppe Caputo. A cui, ovviamente, aveva aderito anche Orazio Longo. Sindaco della Città e fedele compagno di viaggio di Caputo. Una “guerra fratricida” tutta interna ad Alleanza Nazionale, quella delle correnti (a cui vi è da aggiungere “Nuova Alleanza): Destra Protagonista faceva riferimento a Gasparri; Destra Sociale a Alemanno. Che poi ha contribuito allo sfascio del partito. Ritornando alle cose di casa nostra, Orazio Longo, quindi, viene sfiduciato nel febbrario 2006. Da lì l’addio alla politica. A una politica che lo aveva colpito più volte alle spalle. Come non ricordare, ad esempio, la mancata elezione dello stesso Orazio Longo in s3eno al consiglio provinciale nella tornata elettorale di giugno 2004? Quando non venne sostenuto dal suo “fedele” compagno di partito Caputo? Che preferì dirottare il proprio elettorato altrove. Nella vicina Corigliano, ad esempio. Quella fu una frattura importante. Poi la sfiducia. Ora ritorna in campo. Nulla di ineccepibile, per carità. Anzi, ben ritornato Orazio Longo! Ma c’è una nota stonata. E cioé che, stando a fonti molto attendibili, dietro la nascita di questo nuovo movimento pare ci sia proprio il suo vecchio compagno di partito Geppino Caputo. Che dopo la frattura del 2006, se ne era distaccato. Poi il colpo di scena circa cinque mesi fa. Quando, cioé, in piena bagarre di scelta di un possibile candidato unico per il centrodestra alle elezioni comunali di Rossano, proprio Caputo aveva proposto il nome di Orazio Longo. Di superamento sia nei confronti di Rapani che di Antoniotti. Una mossa che ha lasciato un po’ perplessi. Oggi questo movimento. Con Longo che si getta in avanti. Con tanta grinta e tanta voglia di ricominciare. Elargendo anche ottimi consigli ai giovani: se volete fare politica con questo movimento bene, ma purché ci sia un impegno a tempo pieno. Perché Rossano, adesso, merita questo. Ciò che non quadra è la “strana alleanza”. Ed un Caputo che non vuole assolutamente abbandonare la scena. Nonostante l’eclatante bocciatura alle ultime elezioni comunali (arrivato sesto su sette candidati).

Orazio Longo

Orazio Longo

Giuseppe Caputo

Giuseppe Caputo

Il simbolo di Patto Sociale

Il simbolo di Patto Sociale

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