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Il Partito democratico torna a parlare di sanità sullo Jonio: costituito un tavolo tecnico

Diversi i professionisti coinvolti dai Democrat di Corigliano-Rossano per creare proposte e dedicare massima attenzione ai servizi di assistenza

04/04/2016,Roma. Assemblea Nazionale del Partito Democratico

Su proposta del circolo PD Area Rossano si è costituito un tavolo tecnico sulla sanità dello Jonio cosentino, con la finalità di discutere, approfondire e proporre interventi, sia in ordine alle prestazioni ospedaliere che alla medicina territoriale.

Al tavolo tecnico hanno aderito Franco Cirò ex primario Radiologo di Corigliano; Luigi Muraca direttore del dipartimento di Medicina nonché direttore dell’unità operativa di medicina dello spoke di Corigliano-Rossano; Mario Nigro dirigente medico anestesista rianimatore dell’unità operativa di anestesia e rianimazione spoke di Corigliano-Rossano; Saverio Salituri già direttore UOC Cardiologia-UTIC PO Rossano; Enzo Licciardi responsabile asp CUP; Graziella Sapia pediatra di famiglia già Segretario Provinciale FIMP e responsabile ambiente nazionale; Luigi Promenzio ortopedico pediatrico e direttore Villa Serena for children; Francesco Salituri medico unità operativa cardiologia Ospedale Rossano; Ciccio Turco medico di famiglia in pensione; Antonio Sanzi medico di famiglia; Pina Cavallo infermiere con posizione organizzativa nel servizio delle professioni sanitarie e in staff alla direzione sanitaria aziendale asp cosenza; Dodaro Carmela coordinatrice infermieristica servizio protesica e ausilica distretto ionio sud; Nunzia Sammarro infermiere ADI Distretto Ionio Sud.

«Il tavolo tecnico – si legge nella nota del circolo Pd di Rossano – si è riunito, col rispetto delle disposizioni sul distanziamento fisico, lo scorso venerdì 3 luglio e resta aperto  agli operatori sanitari del territorio che intendano dare un contributo, stante l’importanza della problematiche che investe il diritto alla salute di tutta la popolazione di una vasta area».

In occasione del primo incontro i partecipanti, sulla scorta delle rispettive esperienze professionali nell’ambito sanitario, hanno espresso le proprie opinioni e rappresentato, con dovizia di dati e di dettagli, l’attuale condizione del servizio sanitario, indicandone le criticità strutturali, di risorse e di mezzi, i limiti della gestione amministrativa e della direzione sanitaria.

«Una prima decisa osservazione critica è stata indirizzata alla pesante penalizzazione delle prestazioni ospedalieri erogate ai cittadini, dovuta sia ai tagli della spesa che ad una non sempre adeguata e corretta  gestione amministrativa e sanitaria, determinando un’insopportabile riduzione dell’attività ospedaliera, che ha messo in crisi interi reparti, compromessa la funzionalità del servizio di pronto soccorso dell’ospedale Spoke Corigliano Rossano, causato la chiusura ingiustificata di presidi ospedalieri operanti sul territorio come quello di Trebisacce di Cariati che occorre rifunzionalizzare».

«Una situazione di grande  sofferenza sanitaria – si legge nella nota dei democrat del circolo di Rossano –  che mette a rischio la salute della popolazione e ne comprime il diritto alla salute,benché garantito dalla Costituzione Italiana.
Né l’accentramento delle locali aziende all’azienda sanitaria provinciale e né il commissariamento della sanità calabrese hanno migliorato la condizione dell’offerta delle prestazioni sanitarie della rete ospedaliera e della medicina territoriale. Tantomeno  il commissariamento ha avuto un’incidenza positiva sull’andamento e riduzione del deficit, ragione per cui  è stata commissariata la  sanità calabrese».

Si è ritenuto come, in attesa della costruzione del nuovo ospedale, sia doveroso garantire un livello adeguato di prestazioni sanitarie, attribuendo all’ospedale Spoke  di Corigliano Rossano i servizi sanitari che competano e,tra l’altro, previsti dal DCA n.67 del 10.3.2020 e dal successivo n. 20 del 16.3.2020. L’attribuzione di servizi renderebbe più funzionale ed efficiente l’offerta sanitaria, anche con la riorganizzazione dei servizi territoriali sanitari e socio-sanitari, riservando alle interazoni con la struttura ospedaliera,  Spoke ma anche Hub,  la gestione delle acuzie  e di livelli complessi internistici e chirurgici.

«All’esito del primo incontro del tavolo tecnico – si legge a conclusione della nota – si è deciso di istituire un Osservatorio Permanente sulla Sanità, con lo scopo di monitorare costantemente la situazione riguardante l’offerta sanitaria ed intervenire attivamente con proposte finalizzate al miglioramento dei servizi sanitari delle rete ospedaliera e della medicina territoriale. Inoltre sarà elaborato un documento rappresentativo dello stato in cui versa oggi il servizio sanitario nel nostro territorio, con l’indicazione di  proposte tese a renderlo più efficiente  e rispondente alla domanda dell’intera popolazione di prestazioni sanitarie. Per l’immediato si intende interloquire sull’atto aziendale di prossima emanazione, per contribuire, in corso di formazione, con specifiche indicazioni ad una migliore e più efficiente riorganizzazione dei servizi sanitari».


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