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Parlamentari 5 Stelle: «Scusa Calabria, abbiamo commesso tanti errori»

I Parlamentari del Movimento 5 Stelle Francesco Sapia, Bianca Laura Granato, Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela chiedono scusa ai calabresi e si fanno sotto con gli impegni e le proposte

di Josef Platarota

In Calabria la crisi causata dal Covid rischia di essere senza precedenti. Chi è stato eletto per svolgere l’alto compito della cosa pubblica, partendo dal consigliere comunale arrivando fino al Parlamento, ha – il più delle volte – tradito il suo mandato. Ampie fasce della popolazione sta soffrendo la mancanza di Stato, di Politica, di prospettiva. In tv e nei giornali si nota sempre di più la distanza abissale tra i governanti e la vita reale, quella fatta di sacrifici, di mancanze e di mutui da pagare.

Il Movimento 5 Stelle, che nella nostra Regione nel 2016 aveva raggiunto il 43.39%, fa mea culpa: «Abbiamo commesso tanti sbagli, intanto riguardo al decreto Calabria. Inoltre, a causa di individualismi interni spesso prevalenti sul “noi” e sui princìpi del Movimento, non abbiamo saputo fare gioco di squadra: sia con la base, sia per portare avanti le battaglie storiche del Movimento, specie su ambiente, beni comuni e sanità pubblica; sia per cambiare passo nella nostra regione. Chiediamo umilmente scusa». I firmatari di questo atto di coscienza sono i parlamentari Francesco Sapia, Bianca Laura Granato, Giuseppe d’Ippolito e Paolo Parentela.

Quelle dei pentastellati, però, non vogliono essere delle classiche e banali lacrime di coccodrillo: «Dagli errori si impara, si cresce e si riparte con determinazione, coscienza, progetto. Ci avete eletto parlamentari, abbiamo avuto la vostra fiducia. Questo è un fatto che ci carica di grande responsabilità. Perciò sentiamo l’obbligo morale di rispondere al disperato “urlo” di aiuto del popolo della Calabria».

Puntare sulla nostra terra, sulle capacità e proporre delle iniziative per rendere questa regione un posto migliore. «Alludiamo alla creazione di un’area No Tax coincidente con l’intera Calabria. Tale misura ha lo scopo di attrarre alla svelta investimenti sul territorio, di garantire al sistema produttivo una forma di “compensazione”, abbattendo la fiscalità. Questo strumento è di per sé un acceleratore di sviluppo e non necessità di tempi biblici. Ancora – continuano- ci impegniamo a chiedere l’intervento del governo per l’avvio immediato della Zona Economica Speciale (ZES), che già può essere utilizzata e dunque anticipare le ricadute della suddetta area No Tax. Infine, prendiamo l’impegno di chiedere al governo la rapida nomina, per la governance del Porto di Gioia Tauro, di figure altamente qualificate».

L’accorata lettera si conclude con una promessa: «vogliamo essere presenti sul territorio, metterci la faccia, denunciare le storture e portare avanti proposte di lungo respiro. Siamo consapevoli di vivere in un contesto complicato, fragile e drammatico. Sappiamo, perciò, che le organizzazioni criminali cercheranno di abusare, di “violentare” la società civile e quel poco di economia presente. Dunque chiederemo al governo ogni sforzo possibile per debellare la più potente organizzazione criminale al mondo, la ‘ndrangheta, che rovina e distrugge il nostro territorio. Infine presteremo attenzione ai bisogni delle istituzioni pubbliche e delle forze dell’ordine».


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