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Autonomia del Parco Archeologico. Sibari si “autogovernerà”

Il parco Archeologico della Sibaritide deve essere un traino e un volano di sviluppo di un intero territorio. Partire dal passato e, con tutto ciò che i coloni greci hanno saputo impiantare nella Piana, programmare le rampe di lancio del futuro. Con l’acquisizione dell’autonomia da parte del Parco, sancendo l’autogoverno finanziario e amministrativo del sito, si potrà aggiungere un piccolo mattone alla riedificazione di un’area ricca di potenzialità e bellazza. Grande soddisfazione giunge dagli esponenti della maggioranza nazionale a 5 Stelle Elisa Scutella, Rosa Silvana Abate e Francesco Forciniti.

Elisa Scutellà: “Nuovo futuro per Sibari”

“Raggiungiamo un risultato storico – dice la deputata Scutellà – e per questo siamo grati al lavoro compiuto dal Movimento 5 stelle e dalla sottosegretaria Orrico che ha saputo cogliere un’esigenza del territorio, tramutandola in opportunità. Da oggi Sibari può sperare in un nuovo futuro fatto finalmente di promozione, conoscenza e fruizione di un patrimonio che ad oggi, pur custodendo una storia lunga millenni, desta in uno stato di degrado e abbandono. La piena attuazione della legge consentirà di rimetterci al passo con le più moderne forme di valorizzazione e gestione dei beni culturali. Si tratta di una sfida vinta – ribadisce Scutellà – grazie all’impegno della deputazione parlamentare e della sottosegretaria Orrico. Grazie all’autonomia speciale – conclude l’onorevole a 5 Stelle -, conferita con il nuovo regolamento di organizzazione del Mibact, il parco di Sibari sarà un’eccellenza di interesse nazionale. Non solo, il Ministero dei Beni culturali ha infatti dato il via libera alla creazione di una terza Soprintendenza calabrese, quella di Catanzaro-Crotone, province che prima erano invece accorpate a quella di Cosenza”.

Rosa Silva Abate: “Importante quanto il Frecciargento”

A ruota sono seguite le dichiarazioni della senatrice Abate: “Negli ultimi anni – spiegando il passato prossimo del Museo – l’area ha subito due grandi allagamenti di cui uno di proporzioni gigantesche che mise a repentaglio la sopravvivenza stessa dei beni culturali in essa contenuti. C’eravamo mosse proprio per evitare che il problema si ripresentasse visto che parliamo di uno dei due maggiori siti culturali (insieme a Paestum) del Sud Italia e del Mondo. La decisione di ieri del Governo è un passaggio fondamentale figlio del lavoro per il territorio di oltre un anno che si inserisce in un progetto più ampio di sviluppo di cui ha fatto parte anche l’istituzione del Frecciargento Sibari-Bolzano via Roma. Abbiamo una idea di territorio: la Sibaritide è uno dei polmoni produttivi e di sviluppo della Calabria e del Sud Italia che si basa sull’agricoltura e i beni culturali, colonne portanti dell’intero Paese. Collegarla con il resto dell’Italia è stato il primo passo, ora il potenziamento del Museo e del Parco archeologico della Sibaritide, con la concessione dell’autonomia, apre nuovi scenari per tutto il territorio”.

Francesco Forciniti: “Ora scegliere una governance qualificata e preparata”

A far da eco ai due esponenti di maggioranza il collega Francesco Forciniti: “Il nuovo modello di gestione può trasformare, quindi, uno dei siti più ricchi ed estesi della Magna Grecia in una risorsa economica per il territorio. Determinante sarà la scelta di una governance qualificata e preparata, pronta a rilanciare e riqualificare l’antica Sibari”.

Domenico Bevacqua: “Ministro Franceschini attento alla nostra terra”

La soddisfazione non arriva solo dai grillini e da Roma, ma anche dal Consigliere Regionale del Partito Democratico Domenico Bevacqua: “Il Parco archeologico ha bisogno di una inversione coraggiosa nella gestione e l’occasione che viene offerta deve essere colta con alta responsabilità. L’autonomia è un passaggio essenziale per andare nella giusta direzione. Ringrazio, pertanto, l’amico e ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini per l’attenzione che ripetutamente dimostra per la nostra terra: soprattutto lo ringrazio per la possibilità che offre a un’area centrale per la nostra Regione e che ha tutte le potenzialità per divenirne un simbolo di promozione culturale”.


 

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