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Parco archeologico, non spegnere riflettori su Sibari

parco archeologicoIn scena ieri, tra le fondazioni e gli insediamenti enotri della Magna Graecia sibarita, uno dei primi atti della rinascita del Parco archeologico di Sibari. Perché per quella che è stata definita da più parti una giornata storica soprattutto quale atto di grandissima civiltà, le reazioni in effetti sono sì entusiastiche ma anche riflessive. Nella misura in cui restituire all’antica Sibari il suo splendore passa anche da un impegno che si costruisca nel tempo. “Dopo i lavori di riqualificazione, l’imperativo è mantenere alta l’attenzione”. Lo si legge in una nota stampa del presidente protempore  del Consiglio Comunale di Cassano Felicia Laurito e la capogruppo del PD in seno allo stesso, Elisa Fasanella.

PARCO ARCHEOLOGICO, PAPASSO SOLO CONTRO LA NATURA

“Il plauso maggiore va, sicuramente, al nostro Sindaco, Giovanni Papasso. Che durante i primi mesi di mandato amministrativo, nel gennaio del 2013, si è dovuto scontrare con la forza dell’acqua del Fiume Crati. Non dimenticheremo mai l’immagine apparsa sul Corriere della Sera degli scavi coperti di fango secco, crepato dal sole. E del nostro sindaco che camminava tra i ruderi. Un uomo che si è trovato solo a dover combattere contro la forza della natura. Ma non si è arreso. Ha iniziato, nell’immediatezza di quella che fu una vera e propria tragedia, a scrivere lettere, fax. Per portare l’attenzione del mondo su Sibari. E così è stato. Ben quattro ministri sono venuti a rendersi conto di quello che era accaduto. E da li, giorno dopo giorno si è messa in moto una macchina che ci ha permesso di essere qui a festeggiare.

SIBARI OMBELICO DEL MONDO DELLA CULTURA

Fino a questo momento abbiamo lottato per restituire quella che fu l’antica Sibari al mondo intero. Oggi, dobbiamo impegnarci ancora di più. Il carico di responsabilità aumenta perché ora Sibari non deve essere lasciata sola. Deve essere fatta conoscere a chi ancora non ne conosce le peculiarità. Le centinaia e centinaia di persone che hanno partecipato all’inaugurazione hanno potuto ammirare la bellezza degli Scavi di Sibari. Le peculiarità ingegneristiche delle costruzioni all’avanguardia per quei tempi. La bellezza dei mosaici che trasudano di storie e sentimenti. Sibari deve divenire un vero e proprio brand turistico. Da qui, da questo inestimabile patrimonio deve partire il riscatto di questo territorio. Che sempre di più deve divenire l’ombelico del mondo della cultur. perché non è secondo a nessuno, anzi, ha le carte in regola per primeggiare”.

 

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