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Papasso: Torre di Milone sta per crollare!

torre di miloneUna vera e propria richiesta di aiuto quella formulata dal sindaco di Cassano all’Ionio, Gianni Papasso. Trasmessa sotto forma di lettera al Governatore Mario Oliverio e agli enti preposti ai beni culturali e alle belle arti. Nella lettera il primo cittadino cassanese pone, ancora una volta, all’attenzione la preoccupazione verso la Torre di Milone. Un ene pubblico del Comune di Cassano All’Ionio, dal 1935 a specifico vincolo monumentale. La torre di Milone è una straordinaria testimonianza storica di un’epoca bizantino – normanna situata nel centro storico della città. In un’area individuata dallo strumento urbanistico vigente come “Parco archeologico Pietra del Castello”. La preoccupazione del Sindaco di Cassano è motivata nella lettera dal fatto che “la Torre sta per crollare!”

TORRE DI MILONE STA PER CROLLARE

“Ritengo – scrive Papasso – sia urgente e necessario, al fine di scongiurare il pericolo del crollo, procedere nell’immediato. Eseguendo un intervento di consolidamento strutturale della Torre. E, al fine di renderla fruibile, effettuando anche la sistemazione dell’area circostante, oggi, invasa dalla vegetazione spontanea. È stato già approvato dal Consiglio Comunale – informa il Sindaco di Cassano – il progetto definitivo per il consolidamento della Torre di Milone. Insieme alla valorizzazione dell’area circostante mediante la creazione di un parco naturalistico e di un teatro all’aperto. Che prevede il restauro archeologico dei paramenti murari della Torre, con inserimenti nell’area circostante di elementi architettonici di protezione e tutela del sottosuolo. Al fine di conservarne le caratteristiche costruttive.

INTERVENTI DI DUPLICE NATURA

In ossequio al vincolo monumentale esistente, il recupero dei bagni termali, di duplice natura. Un restauro di tipo conservativo, cioè volto alla conservazione anche funzionale dell’organismo edilizio. Nel rispetto dei suoi elementi tipologici, formali e strutturali per i fabbricati riutilizzabili. Recuperandone la funzionalità esponendoli al servizio del teatro all’aperto. E un restauro di tipo archeologico dei ruderi del lato della Torre, cioè volto alla sola conservazione dei parametri murari e dell’organizzazione degli spazi nello stato in cui si trovano. Per preservarne la memoria storico – architettonica. Ponendone in evidenza l’antica funzione in ossequio ai canoni dell’archeologia industriale. La creazione di un Parco Naturalistico serve a preservare l’idrologia e la natura del sito. Con la regimentazione di una piccola zona lacustre a valle della Torre.

Intorno a cui organizzare il percorso di visita lungo l’uliveto esistente, salendo via via a monte del complesso diruto “ex bagni termali”. Pensando inoltre alla creazione di un Teatro all’aperto, a cavea circolare da circa 1200 posti a sedere. Il tutto reso più suggestivo da un’illuminazione architetturale, che esalterà la Torre, i ruderi dei bagni termali e il parco. L’intervento” ha continuato il Sindaco Papasso “nel suo complesso, ha un costo di 980.000,00 euro, di cui circa 772.000,00 euro di lavori. Il progetto – specifica Papasso – ha già ottenuto i pareri prescritti. Ed è stato, già, redatto ed in attesa di approvazione il progetto esecutivo”.

SI PARLA ANCHE DELLA TORRE DELL’OROLOGIO

“Considerato l’importo dell’opera – ha detto ancora – l’intento dell’Amministrazione è quello di suddividere l’intervento in due lotti. Il primo di natura conservativa volto al restauro della Torre, alla ristrutturazione dei bagni termali e alla realizzazione del Parco naturalistico. Il secondo di natura infrastrutturale con la costruzione del Teatro all’aperto. Per la prima parte la spesa complessiva dell’intervento ammonta a 500.000,00 euro. Quest’opera sarà una perla, incastonata ai piedi dell’area termale e del centro storico. Che arricchirà l’offerta culturale e turistica del territorio. Nella missiva si parla anche della Torre dell’Orologio, altro importante simbolo della città di Cassano All’Ionio. Ponendo all’attenzione il fatto che gli uffici dell’ente hanno relazionato sullo stato di conservazione del bene. Evidenziando gravi problematiche strutturali, impiantistiche e funzionali. E predisponendo un progetto definitivo dell’importo di 100.000,00 euro. Al cui impegno finanziario, l’Amministrazione Comunale, non riesce a far fronte a causa delle ristrettezze di bilancio.

“Siamo convinti” conclude Papasso la missiva “che il futuro è nella nostra storia: abbiamo la fortuna di vivere in una terra ricca di storia da cui derivano enormi potenzialità e solo attraverso la riscoperta delle nostre radici e l’identificazione con il nostro passato, capiremo meglio il presente e potremo progettare lo sviluppo futuro.

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