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Papasso chiede fermata Frecciarossa a Metaponto

frecciarossaFreccia Rossa Taranto-Roma anche a Metaponto. È la richiesta del sindaco di Cassano all’Ionio, Gianni Papasso, inoltrata al ministro delle infrastrutture e trasporti, Graziano Delrio, e all’assessore regionale della Basilicata, Nicola Benedetto. «Ho avuto modo di apprendere che il treno super-veloce Freccia Rossa a breve – ha specificato Papasso – dovrebbe collegare Taranto a Roma in solo 3ore e 30minuti, proseguendo per Firenze, Bologna e Milano e che l’unica fermata scelta dalle Ferrovie dello Stato per la tratta Taranto-Potenza sarebbe quella di Ferrandina, per consentire ad un’apposita navetta di assicurare i collegamenti da e per Matera». Papasso si è appellato ai rappresentanti istituzionali Delrio e Benedetto, perché valutino l’opportunità di indicare la stazione di Metaponto come unica fermata tra Taranto e Potenza.

FRECCIAROSSA, PAPASSO

«Alla stazione di Metaponto, infatti – ha sottolineato il sindaco di Cassano – fa riferimento un bacino di oltre 120mila abitanti, che nel periodo estivo s’accresce notevolmente per l’alta affluenza turistica, in quanto le realtà locali ricadenti nella vasta area del versante ionico cosentino, lucano e tarantino sono ricche di risorse naturali e culturali, di aree archeologiche di primaria importanza, tra cui, il sito archeologico dell’antica Sibari, nonché di spiagge rinomate ed affollate. E Metaponto rappresenta uno scalo strategico per i collegamenti tra il sud ed il nord dell’Italia e la scelta della fermata del treno superveloce Freccia Rossa, darebbe un forte impulso allo sviluppo dell’economia turistica, del commercio del settore agricolo e, soprattutto, del turismo culturale, legato ai siti archeologici della Magna Grecia, da Taranto a Sibari, conosciuti e apprezzati ovunque nel mondo. La fermata sarebbe un grande vantaggio per tutti i comuni dell’area della Sibaritide, da sempre penalizzata per la cronica carenza infrastrutturale e per la mancanza di mezzi di collegamento veloci con il resto del Paese e l’Europa, primo fra tutti il tanto atteso e mai realizzato aeroporto di Sibari».
(Fonte:La Provincia)

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