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Papa, IdM provincia di Cosenza: disabilità, interventi concreti oltre apparenze e ipocrisie

papaRaffaele Papa, coordinatore provinciale dell’IdM Provincia di Cosenza interviene con una nota su disabilità e interventi. Un argomento particolarmente sentito e sempre attuale.

“Siamo la società dell’apparenza che finge, per comodità, di non vedere una realtà che ci interpella e giudica per la nostra indifferenza.Quella di Rosita Terranova di Cosenza è una denuncia forte, rude e cruda che richiama ognuno alle proprie responsabilità.

La sua è una scelta di vita condizionata dal grave stato psico-fisico del proprio figlio. Per una problematica che non è solo personale, ma della società alla quale tutti apparteniamo. Una società sempre meno comunità che tende ad isolare ogni differenza segnata da debolezza e fragilità. Il dramma vero è che di questo modo di vivere volto all’egoismo che tutela i forti ne è intrisa l’istituzione pubblica. Sempre più lontana dal soccorrere chi chiede aiuto.

Rosita ha denunciato con determinazione e coraggio la manifesta ipocrisia in cui viviamo. Lo scandalizzarsi per il nulla, il superficiale e superfluo anziché per i drammi veri.

Si ha ragione, con immediatezza le istituzioni intervengono per dei manifesti che seppur offensivi. Non sono certo cosi gravi e lesivi come le condizioni in cui vivono donne, uomini, bambini costretti a vivere e deambulare su una carrozzella, che subiscono limitazioni ed impossibilità a causa di insensibilità e disinteresse da parte delle autorità ma anche di tanti concittadini, ma per questo nessuno si scandalizza.Quante verità nelle sue parole e quanta pochezza, come da lei sostenuto, nel tutelare e difendere la dignità della persona umana.

PAPA, DISABILITA’: BISOGNA LOTTARE INSIEME

Un grido forte, come quello del giovane e caro amico Giancarlo Iacucci. Che continua instancabilmente a ribadire con altrettanto vigore la necessità di interventi immediati. E concreti a tutela dei più deboli e bisognosi come le richieste de “Le mamme di Gaia”.  Che hanno protestato all’Asp di Cosenza per i diritti dei propri figli.

Certo le loro istanze vanno in primo luogo verso gli organismi deputati a fornire servizi di socialità ed assistenza. Ma non solo, è anche a noi tutti che si rivolgono. A noi chiedono di vederli, guardarli negli occhi, non solo per sostenerli ed incoraggiarli ma per metterci al loro fianco e lottare insieme.

Deve esserci l’impegno di tutti, ben consapevoli che non è una questione personale. Ma della società in cui viviamo che ha smarrito il senso vero della propria esistenza comune.Nessuno dovrà rimanere solo in questa lotta per far prevalere ideali e principi veri di solidarietà e condivisione collettiva ed istituzionale.Ed allora pieghiamoci nei confronti di queste persone. Per porgere il nostro aiuto e sorriso, ed a 90 gradi, come ci dice Rosita, laviamo ogni coscienza fino ad ora fredda e distante.

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