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Paolo Lamenza (Lega): un progetto per un contratto di governo

paolo lamenzaSecondo Paolo Lamenza, portavoce di  Lega Salvini Premier Corigliano Rossano, “con il trasformismo ammantato di civismo non si costruiscono le fondamenta della Città unica. Si perpetuano poteri e si ripetono politiche che sono risultate fallimentari. Lega Salvini Premier e Movimento Nazionale per la sovranità hanno intrapreso un’iniziativa politica di chiarimento e di trasparenza; nell’ambito del perimetro politico di ciò che resta del centrodestra. Con l’obiettivo, anche se ormai fuori tempo massimo, di tentare a concorrere ad una sua rinnovata costruzione, aldilà di rancori e personalismi sedimentati nel tempo, e sulla base di un progetto che possa realizzare appieno una strategia della fusione fondata sulla sovranità popolare, sulla partecipazione ad ogni livello, sul merito e la competenza di una nuova classe dirigente all’altezza del compito e delle aspettative dei cittadini, su un modello di sviluppo sostenibile ed ecocompatibile.

Questa l’idea e lo scopo di un progetto che abbiamo sottoposto alla condivisione di tutte le forze politiche con le quali ci siamo confrontati. L’ultimo appuntamento, in ordine di tempo, due giorni fa, nella sede della Lega Salvini Premier in Rossano; organizzato dai responsabili della Città Unica Paolo Maria Lamenza e Salvatore Rigido. Un incontro che ha visto presenti tutte le forze politiche del ”centrodestra”. Il risultato: la presa d’atto dello sfarinamento totale del centrodestra” e la conseguente corsa di ogni rappresentante a volere con autonomia perseguire la strada della intransigenza.  Come se non bastasse, anche se ormai ai tempi supplementari per cercare un sano e costruttivo confronto, c’è chi, come in una partita a “risico”, si permette il lusso di abbandonare i lavori minando il terreno del dialogo e del raffronto.

PAOLO LAMENZA: LEGA CONVINTA DI UNA PROPOSTA PROGETTUALE SENZA STECCATI IDEOLOGICI

La Lega esce fuori da questo paludoso, desolante ed ambiguo quadro di personalismi; è distante dall’idea di volere nascondere esperienze politiche vissute sulle spalle dei cittadini cercando di mascherare dietro una bandiera civica i fallimenti e le inadempienze; è lontana dall’idea di percorrere strade trasversali che possono portare solo in vicoli ciechi.  E’ convinta invece di una proposta progettuale, di cui si fa carico e sulla quale aggregare consensi da tradurre in un ”Contratto di Governo, senza steccati ideologici ma senza rinunciare alle proprie identità, nel rispetto della sovranità popolare che avrà l’ultima e decisiva parola. L’esperienza di Governo ne è la prova.

Si smentisce infine, categoricamente, “…una degenerazione” dell’incontro sopra citato, come riportato da qualche testata giornalistica. Discutere animatamente, come quotidianamente avviene in politica a tutti i livelli, deve essere interpretato positivamente riconoscendo la passione degli interlocutori.


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