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Paolo Lamenza: la spudorata incoerenza della Boldrini

noi con salvini

Paolo Maria Lamenza – coordinatore “Lega Salvini premier” Rossano

Il coordinatore di “Lega-Salvini premier” di Rossano, Paolo Maria Lamenza, ha inviato un comunicato, che pubblichiamo.

“Almeno undici Comuni d’Italia, ancora dedicano una Strada o una Piazza ad un carnefice, il maresciallo Tito, un mostro Jugoslavo, boia di migliaia di istriani, fiumani e dalmati. Onorificenze che sono state concesse dal Quirinale al capo partigiano e ai suoi carnefici, che, si sono macchiati delle efferati stragi delle Foibe, tra il 1943 e il 1947, scrivendo col sangue degli Italiani le pagine più buie ed orribili della storia d’Italia. Mentre nella Russia di Putin sono state abbattute le statue di Stalin e Lenin, solo in Italia certe strade ancora resistono e si moltiplicano per scelta di amministratori locali che omaggiano supereroi rossi, che, durante le loro dittature, hanno fatto oltre 50 milioni di morti (Via Ho Chi Min, Via Marx, Via Lenin, Via Maresciallo Tito, Via Mao Tze Tung, Via Stalin, Via Rivoluzione d’Ottobre, Via Unione Sovietica, Via Trotsky). Solo in Italia, la Boldrini, una delle figure più ambigue e di parte che la storia del Parlamento abbia potuto avere, si permette, mettendo a nudo la Sua anima che certamente non rappresenta gli Italiani, nell’ultima sua esibizione come Presidente della Camera, di ringraziare la città di Mantova a guida PD, per avere revocato la Cittadinanza Onoraria a Benito Mussolini a 73 anni dalla fine della guerra”.

LAMENZA: IN ITALIA SI RESPIRA CLIMA DI ODIO COME NEGLI ANNI DI PIOMBO

“Ebbene oggi, in questo clima di “incertezza politica”, considerato forse che il prossimo 4 marzo la Terza Carica dello Stato (che di alto ha solo stipendio) dovrà usare il biglietto di sola andata verso il portone di casa, a Palermo, un ragazzo, Massimiliano Ursino, militante e segretario di Forza Nuova a cui va la mia personale solidarietà, viene legato, massacrato a pugni, calci e bastonate in strada da un “branco” di almeno 6 persone, riportando ferite gravi alla testa e su tutto il corpo. Assistiamo ormai a scene che erano entrate nel dimenticatoio della politica, a spedizioni punitive datate anni ’70, al “ritorno” di ex disobbedienti, antagonisti ai centri sociali fortunatamente spariti dalla scena politica dopo il drammatico G8 di Genova del 2001, a manifestazioni organizzate e guidate da regie occulte che massacrano poliziotti, indisturbati. In Italia, si respira un clima purtroppo che alza il livello dello scontro ricordando molto da vicino gli anni di piombo. Tensione alle stelle, su cui, la Signora Boldrini, Pietro Grasso e tutta la armata di Liberi e Uguali sanno solo logorroicamente ripetere …tornano i Fascisti… Non hanno perso tempo a risuscitare la parola d’ordine “antifascismo militante”, quello che, giusto per ricordarlo scaturì una parte del terrorismo rosso, anche se tutti fanno finta di non ricordarsene”.

LAMENZA: SI AVALLA LA VIOLENZA DEI CENTRI SOCIALI

“Il clima è quello degli anni in cui bisognava occupare piazze e strade ove “i Fascisti” dovevano manifestare, che, oggi, indistintamente, rispecchia l’occupare gli spazi a Fiore, Salvini, Meloni o chiunque altro, significa contestarli tirando sassi e distruggendo negozi, pestare agenti in divisa che, nel pieno della loro attività lavorativa, impediscono ai “Partigiani del Terzo Millennio” di mettere in atto le loro imprese. La Signora Boldrini, nel rispetto del ruolo ricoperto, non ha mai pensato di chiudere i Centri Sociali, pur consapevole che sono Centri di aggregazione delinquenziale e sovversiva. Gli stessi hanno anche pagine facebook con migliaia di like, ma la Terza carica dello Stato fa finta di nulla, finanche che questi hanno oggi un partito col quale sono convinti che a marzo entreranno in Parlamento. La Signora Boldrini, con l’appoggio del Sindaco di Milano Sala e di Napoli De Magistris, quello che rimase indifferente alla sommossa dei Centri Sociali a Napoli durante la visita di Matteo Salvini, cosa vorrà mai dire strillando “…chiudere immediatamente i gruppi e i movimenti che si ispirano al Fascismo”?”.

FONTE: COMUNICATO STAMPA PAOLO MARIA LAMENZA – LEGA SALVINI PREMIER

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