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Rossano, bando comunicazione: CCI dà ultimatum a Mascaro

Il Sindaco di Rossano Stefano Mascaro

Il Sindaco di Rossano Stefano Mascaro

Sulla gara di appalto, o bando comunicazione, per l’affidamento del servizio di Ufficio Stampa (artatamente definito come servizio di “Comunicazione strategica, Relazioni istituzionali e Marketing territoriale”) il movimento “Il Coraggio di Cambiare l’Italia” torna ad attaccare il Sindaco di Rossano, Stefano Mascaro. E lo fa senza peli sulla lingua. Parole che tuonano come un vero e proprio ultimatum. Ricordiamo che i rapporti tra la forza politica di maggioranza relativa in consiglio è di nove consiglieri comunali e basterebbe poco per sfiduciare il Sindaco e far commissariare la città. In sei mesi di amministrazione gli esempi di “rottura” non mancano. Ma sorvoliamo. Restiamo a ciò che scrive oggi, in una nota, il CCI.

Serve una Commissione  di valutazione competente

“Prendiamo atto che l’invito a prorogare i tempi per la procedura di evidenza pubblica destinata alla nomina dell’Organismo indipendente di valutazione (OIV) è caduto nel vuoto. Attendiamo ancora risposte dal Sindaco. Inoltre, considerata la linea d’indirizzo – assolutamente non condivisa  – data dal Primo cittadino agli uffici affinché si attuassero le procedure per l’aggiudicazione del servizio di Comunicazione strategica e Marketing territoriale, chiediamo oggi che la costituente Commissione di valutazione, che giudicherà le quattro proposte pervenute all’Ente, sia composta da figure che abbiano competenze specifiche in materia di contratti, strategie di mercato e relazioni pubbliche e istituzionali. Se necessario anche da attingere fuori dall’organico comunale”. Quattro, quindi, le proposte presentate al Comune. La Commissione avrà il suo bel lavoro da svolgere per l’assegnazione del servizio.

Comunicazione istituzionale: il punto della discordia

“È opportuno essere trasparenti, considerato che da più parti, compresa l’opinione pubblica, sono emersi dubbi, perplessità e incertezze. Considerato che l’aggiudicazione di questo servizio, vincolato a due anni, rischia di sovrapporsi alle funzioni e alle mansioni svolte da alcuni tecnici e professionisti presenti all’interno dell’organigramma del Municipio. Inoltre, evidenziamo ancora forti riserve sulla legittimità della gara. In quanto, il bando è stato “redatto” ed emesso dal Settore Affari generali e Ufficio stampa però, all’interno del decreto dirigenziale non si fa alcun riferimento alla legge 150/2000 né, tra i requisiti di partecipazione, si richiede l’iscrizione a uno degli albi professionali dell’Ordine dei Giornalisti”. Già: nessuna iscrizione all’Albo dei giornalisti è richiesta.

 Le domande cui dare una risposta

Il Coraggio di Cambiare l’Italia si pone, o meglio pone a Mascaro alcuni quesiti: “Il Comune di Rossano cerca un responsabile dell’ufficio stampa (nell’eventualità avrebbe due giornalisti in organico)? Cerca un esperto in marketing territoriale (avrebbe una figura altamente specializzata in organico)? Oppure, più semplicemente, il Sindaco sta cercando, legittimamente, una sua figura di fiducia che possa curargli le relazioni con il pubblico ed i rapporti istituzionali? In questo ultimo caso – lo scandiamo e precisiamo – il Primo cittadino potrebbe sfruttare le prerogative previste dall’articolo 90, comma 1, del Dlgs 267, sugli uffici di staff. Fermo restando che – e sta qui la nostra proposta di cambiamento rispetto alle prassi amministrative del passato, tra l’altro optata anche in campagna elettorale – il Comune potrebbe impegnarsi a trovare le risorse per la costituzione di un ufficio stampa permanente all’interno del Comune che si occupi – così come previsto anche al Capo IV – Art. 45 “Informazione e Partecipazione” dello Statuto comunale – della Comunicazione istituzionale dell’Ente in modo equo e paritario, fornendo un servizio agli Organi di governo, agli Uffici e a tutte le forze politiche presenti in Consiglio comunale. Il Sindaco faccia ammenda di tutto ciò e trovi finalmente il coraggio di attuare quell’azione di riforma dell’istituzione municipale che – è giusto ricordarlo – gli ha permesso di avere la fiducia dei cittadini. Che non è assoluta, ma da conquistare giorno dopo giorno”.

Mascaro attaccato anche nel giorno del suo onomastico…

Insomma, tra CCI e Mascaro non c’è un giorno di serenità. Nemmeno nel giorno di Santo Stefano, il giorno dell’onomastico di Mascaro. D’altra parte i problemi interni alla maggioranza ci sono e si conoscono. Adesso, però, si chiarisca questo aspetto e si inizi a governare questa città. Ché di tempo se n’è perso abbastanza. E’ vero: la fiducia dei cittadini non è illimitata: e non soltanto nei confronti del Sindaco, si badi bene!

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