Home / Breaking News / Ospedale di Trebisacce, Mimmo Bevacqua: “Manca lo spazio per una soluzione praticabile”

Ospedale di Trebisacce, Mimmo Bevacqua: “Manca lo spazio per una soluzione praticabile”

COMUNICATO STAMPA

mimmo-bevacqua-vicepres-prov-cosenzaLe dichiarazioni rilasciate dal presidente Oliverio, in merito alla necessità di riaprire l’ospedale di Trebisacce, non possono far rimanere insensibili quanti, come me,  da tempo,  cercano di stimolare i vari livelli di responsabilità politica e istituzionale al fine di prospettare una soluzione positiva alla grave problematica.  Il rischio che si corre in Calabria è sempre lo stesso: l’incertezza e la discussione sulla distribuzione delle competenze conduce a perdere di vista l’obiettivo primario della garanzia dei diritti dei cittadini.  Ed è proprio  quanto sta accadendo con l’ospedale di Trebisacce. Tra le  posizioni rigide del Commissario Scura  e le difese tout court del presidente Oliverio manca lo spazio per una soluzione praticabile. La riapertura di un pronto soccorso di 2° livello  a Trebisacce è una necessità non rinviabile. Pronto soccorso forte, con  reparto medicina, area  chirurgica e servizi,  ma anche ambulatori delle  discipline che registrano, allo stato,  una crescente emigrazione sanitaria,  potrebbero essere la soluzione migliore per garantire, sul territorio dell’ alto Ionio cosentino, servizi di qualità e sicurezza in termini di prestazione sanitaria e di emergenza, evitando così l’esodo verso altre regioni limitrofe. Ciò rappresenterebbe la soluzione migliore per evitare di rimettere in discussione  tutto nel momento in cui entrerà in funzione l’ ospedale della Sibaritide, per la cui realizzazione occorreranno almeno 4 anni. La buona politica è infatti quella che guarda oltre l’orizzonte angusto della miopia tracciato dagli interessi immediati. La politica deve ritornare a fare bene; così come ha fatto con le recenti nomine dei nuovi commissari individuati tra i più bravi. Bisogna ritornare a scegliere tra chi sa e non tra chi è espressione degli errori di ieri. Speriamo che le scelte dei direttori generali di Asp e Ao e dell’azienda universitaria  Mater Domini siano dettate dalle stesse considerazioni. Nella riunione di gruppo che terremo, spero, nella settimana prossima, porrò in discussione l’intera  problematica e l’opportunità di  proporre un confronto  in Consiglio regionale, valutando anche la possibilità di invitare il Commissario Scura. Nello stesso tempo, chiederò al segretario regionale del PD di esprimere, sull’argomento, una posizione ufficiale, invitandolo anche a sollecitare una presa di posizione da parte del  sottosegretario Lotti e del responsabile nazionale PD on. Gelli.

Mimmo Bevacqua

Commenta

commenti

Lascia un Commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.I campi obbligatori sono evidenziati *

*