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Ospedale di Rossano, per assessore Dora Mauro vergogna senza fine

di SERAFINO CARUSO

L’assessore alla sanità del Comune di Rossano, Dora Mauro, alza la voce sulle condizioni vergognose in cui versa, ormai da anni, l’Ospedale di Rossano “N. Giannettasio“. E lo fa con toni duri e decisi. La situazione è diventata intollerabile. Con carenza di medici, infermieri e posti letto. Un pronto soccorso ormai al collasso. Reparti resi inoperativi a causa della mancanza di personale. Insomma, un vero e proprio dramma che si consuma quotidianamente sulla pelle degli utenti che sono costretti a recarvisi.

OSPEDALE DI ROSSANO: VERGOGNA SENZA FINE

“Criticità diffuse a causa dell’ormai assente manutenzione ordinaria ed a fronte delle ripetute richieste alla direzione generale, rimaste sistematicamente inevase. Assenza cronica di posti letto per degenza nell’area medica ed in stato di tangibile usura i pochi ancora disponibili. Attività operatoria gravemente inficiata dal numero del tutto insufficiente di infermieri per l’assistenza agli anestesisti. Penuria di barelle. Nessuna attesa ristrutturazione del Pronto Soccorso. Ortopedia senza un direttore (in pensione da anni) mentre a Castrovillari si fa il concorso in assenza del reparto! Riabilitazione solo sulla carta. Malfunzionamento del centro trasfusionale. Sistemi informatici in tilt“. E’ quanto denuncia un’amareggiata Dora Mauro. Che sin dal suo insediamento in qualità di assessore con delega alla sanità sta cercando, in tutti i modi, di essere ascoltata dalla Direzione Generale.

GIANNETTASIO TERRA DI NESSUNO E FRONTIERA STATO DI DIRITTO

Dora Mauro non esita a definire ormai un’incivile ed infinita vergogna la drammatica emergenza quotidiana nella quale si trovano ad operare medici ed infermieri di quel che resta dell’Ospedale di Rossano. Le politiche sanitarie aziendali e regionali, è ormai chiaro a tutti, stanno puntanto a depotenziare la sanità pubblica. Senza pensare minimamente ai disagi che, così facendo, si causano ai cittadini che non possono permettersi cure private e che, comunque, pagano già le tasse per un sistema sanitario pubblico. Che non funziona. “Da 7 anni in assenza di un atto aziendale – si legge nella nota inviata da Dora Mauro – ormai al terzo piano di riordino del Commissario Scura e, quindi, nell’incertezza totale da parte degli operatori, il Giannettasio continua a diventare, da una parte, terra di nessuno, nel caos più totale da un punto di vista dirigenziale amministrativo (mancano ormai diversi responsabili); dall’altra, resta una temibile frontiera dello stato di diritto e della civiltà sanitaria per tutti quei pazienti che sfortunatamente sono costretti ogni giorno a subire disagi e veri e propri calvari personali e familiari.

PRONTO SOCCORSO SENZA BARELLE

“Il Pronto Soccorso di Rossano è messo giornalmente a dura prova nel dover affrontare il riversarsi di pazienti di tutto il circondario e/o impossibilitati a raggiungere Corigliano, così come accaduto ad esempio – riferisce – anche per la nevicata dei giorni scorsi che ha paralizzato la viabilità, tanto da non essere più sufficienti le barelle. Per evitare lo scandalo denunciato a Nola con i pazienti a terra e per non privare di barelle le stesse ambulanze, è stato quindi necessario richiedere d’urgenza ai presidi di Cariati e di Trebisacce delle barelle usurate e probabilmente inutilizzabili, destinate forse alla dismissione ed accantonate in quelle due strutture sciaguratamente chiuse. Siamo – continua l’assessore – di fronte all’esito diretto e senza scusanti di scelte folli dell’ultimo decennio che non solo non vengono minimamente messe in discussione ma che sono reiterate ed aggravate. Come ad esempio la previsione che è demenziale di soli ulteriori 20 infermieri in pianta organica (di fatto soltanto 10 utilizzabili) per tutta la domanda sanitaria dell’intera provincia di Cosenza. Tutto ciò è intollerabile, se si tiene conto che per il solo blocco operatorio di Rossano servirebbero almeno 3 infermieri per consentire oggi all’area chirurgica (dove mancano posti letto e barelle) di operare molto di più di quello che si fa nelle menomate condizioni attuali”.

MANCA IL PERSONALE: MAURO LANCIA L’ENNESIMO APPELLO PER IL PRONTO SOCCORSO

“Ci troviamo – prosegue – in una vera e propria emergenza senza fondo che, a fronte della chiusura degli ospedali del basso e dell’alto ionio ha scaricato tutta la richiesta sanitaria di quei territori su Rossano e su Corigliano che, depotenziati invece di essere rispettivamente adeguati all’aumento di carico, scaricano a loro volta sull’Hub di Cosenza che già oggi è in condizioni di vero e proprio collasso. Se questo è lo sfacelo ed il dramma quotidiano vissuto da medici e malati a Rossano, di cui Scura, ospite a Rai 1 nei giorni scorsi, non ha però parlato e se si rimane fermi oltre che sulle dotazioni infrastrutturali anche su quelle organiche, tenendo bloccati i concorsi, allora appare fin troppo evidente il disegno di distruzione silente e progressiva dell’offerta sanitaria pubblica territoriale probabilmente a vantaggio del privato”. Eppure sia Oliverio che Pacenza lo scorso mese di novembre a Corigliano hanno detto pubblicamente che per gli ospedali esistenti, in attesa del nuovo (che chissà se mai si farà!), avrebbero sbloccato graduatorie e indetto nuovi concorsi per reperire personale medico e paramedico. Che fine hanno fatto quei proclami? “Contro questa strategia – continua Dora Mauro – e contro questo scenario che vilipende e destituisce di ogni significato il diritto costituzionale alla salute e la nostra stessa cittadinanza l’Amministrazione Comunale, pur avendo avuto rassicurazioni negli ultimi incontri con la direzione generale sull’attenzione posta su queste problematiche, ribadisce a chiare lettere l’impegno costante e quotidiano a seguire tutte le fasi operative per l’attuazione delle misure necessarie ed idonee a ripristinare il normale funzionamento dei servizi sanitari ed in particolare del Pronto Soccorso di Rossano“.

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