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Ospedale della Sibaritide, promesso avvio lavori a breve. Ma si teme la crisi di Tecnis

ospedale della sibaritideSono trascorsi più di nove anni da quando i nuovi ospedali sono stati esibiti (a parole) ai calabresi. La (perenne) emergenza esigeva allora soluzioni rapide ed efficaci. Da allora, però, non è stata posta neppure una pietra sui siti che dovrebbero ospitare i presìdi sanitari. L’ultimo aggiornamento disponibile appartiene al dipartimento Tutela della salute ed è arrivato a ottobre, nel corso di una riunione della commissione Sanità del consiglio regionale: «Il progetto esecutivo è stato consegnato da parte del concessionario ed è in fase di verifica da parte dell’organismo Rina check. Chiuderemo la verifica entro la metà del mese di ottobre e nella settimana successiva il progetto verrà approvato e si procederà entro fine mese al concreto inizio dei lavori». Ottobre è passato e si attende il prossimo annuncio. Il punto, però, non è neppure questo.

TECNIS IN CRISI

Basta leggere le parole di Franco Pacenza, nella stessa riunione della commissione. La Regione sta cercando di «capire quali sono gli sviluppi rispetto a quello che è il contesto di natura prettamente aziendale». L’amministrazione «non può interferire, ma è andata (a un incontro, ndr) per dire “noi siamo preoccupati rispetto a quelle che sono le prospettive in tempi brevi, non le prospettive del prossimo secolo, le prossime settimane di come l’azienda può operare in materia di attivazione, di completamento dei procedimenti”». La crisi di Tecnis – azienda che dovrebbe realizzare due dei “nuovi” ospedali – preoccupa la politica mentre la burocrazia annuncia l’avvio dei lavori.

«La Regione – sono ancora parole di Pacenza – si è fatta carico anche di garantire le legittime prestazioni per esempio dei progettisti perché, nel momento in cui l’azienda aveva una sofferenza finanziaria, la Regione ha garantito i professionisti a svolgere quei lavori, quelle funzioni perché, in caso di insolvenza dell’azienda, la Regione ha fatto da garante». Pacenza lo spiega ancora meglio: le ditte calabresi si sono scontrate con grandi gruppi imprenditoriali, ma anche loro «possono avere difficoltà di carattere finanziario perché siamo in presenza di mancanza di liquidità che hanno prodotto una sofferenza anche da parte della grandi imprese». Queste parole hanno preoccupato più di un consigliere regionale: possibile che si inizino i lavori con una crisi di liquidità in atto? Non c’è il rischio di uno stop a realizzazione in corso?

OSPEDALE DELLA SIBARITIDE, LIEVITANO I COSTI

Torniamo indietro di nove anni, di nuovo alla relazione Riccio-Serra. Che entra nel dettaglio dei costi dei nuovi ospedali. Per quello della Sibaritide, secondo il report, l’importo a carico dello Stato sarebbe stato di 57 milioni di euro. Ma c’è una certa distanza tra quel documento e i comunicati stampa scritti nove anni dopo. Passa il tempo e le cifre si impennano: «Per l’ospedale unico della Sibaritide sono stati stanziati 143 milioni di euro e prevede la realizzazione di 334 posti letto per un territorio che conta circa 200mila abitanti, e che si estende da Rocca Imperiale fino a Cassano allo Jonio».

Fonte: Corriere della Calabria

 

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